Rolfo sulla MotoGP stile F1: "Spero non diventi troppo fighetta"

Rolfo sulla MotoGP stile F1: "Spero non diventi troppo fighetta"© Roby Rolfo

Roberto ha corso con Dorna, FG Sport e Warner Bros Discovery: "Il tifoso a due ruote non se la tira, ma non è pane & salame. Farò la 8 Ore di Suzuka, sogno di carriera"

08.04.2024 12:04

Quarantaquattro gatti in fila per sei col resto di due. Così canterebbe il Piccolo Coro dell'Antoniano, nella dedica speciale a un pilota super forte e longevo: direttamente da Pino Torinese, poi sparato in giro per il mondo e ora stabilitosi - ma non troppo - nella Svizzera lombarda, ecco a Voi Roberto Rolfo, fresco quarantaquattrenne, come il numero di gara che lo contraddistingue.

Carriera di Rolfo impressionante: 250, Moto2, MotoGP, SBK, SS, EWC

Classe dueemmezzo due tempi - due vittorie con titolo avvicinato nel 2003 - Moto2 con podio e successo, MotoGP quasi sempre a punti, Superbike da protagonista, gradini alti in Supersport, icona dell'Endurance. Cosa manca a Roby Rolfo? Quasi niente, per esperienza maturata insieme a ogni Organizzatore: "Ho disputato gare quando c'era Dorna prima maniera" ricorda, considerando il debutto iridato 1996 "notando alcune caratteristichei nei prototipi, poi sono passato alle derivate di serie targate FG Sport, trovando differenze. Mi accorsi subito delle diverse impronte: impostato il paddock del Motomodiale, aperto e quasi libertino in SBK. Quale era meglio o peggio? Nessuno dei due, mi ci sono trovato bene in entrambi".

Il piemontese entra nel dettaglio: "In quanto a precisione degli schedule, Dorna era la numero 1. Il programma dei turni e il weekend stesso raramente subiva intoppi o rallentamenti, comunque risolti celermente. Ecco, semmai qualcuno iniziava a tirarsela un po', e non mi riferisco allo staff spagnolo, no. Parlo di colleghi e rivali. Sotto l'egidia FG Sport, invece, tra hospitality aperte e casino sano nel paddock ce la spassavamo parecchio anche se, ogni tanto, qualche aspetto sportivo poteva essere curato con maggior attenzione".

Difficile e complicato è stilare la cronostoria della carriera di RR44, perciò ci affidiamo alle sue parole: "Credo di essere stato bravo e, perché no, fortunato. Talento e buona sorte devono viaggiare a braccetto. Tra 250 e MotoGP ho guidato modelli di altissimo tasso tecnologico, il sogno di tutti. Un altro desiderio si sta avvicinando, ha gli occhi a mandorla".

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Rolfo alla 8 Ore di Suzuka: Endurance completo per lui

Finalmente, può dirlo. Anzi, può dirlo a metà: "Correrò alla mitica 8 Ore di Suzuka" obiettivo da sempre nel suo mirino personale "benché non possa rivelare con quale moto e team. Vi anticipo che non sarà una Yamaha, moto con la quale nel mondiale di durata ho raccolto grosse soddisfazioni. In Giappone prenderò parte con un equipaggio che... ne sa un tot di pista e ambiente".

Nel frattempo, Rolfo mica si annoia. Tra allenamenti, corsi su pit bike della scuola da lui istituita e ristrutturazioni della nuova dimora condivisa con Michelle, i cagnolini e l'imminente arrivo di una splendida creatura, il pilota fa tutto fuorché annoiarsi: "Sono pieno di cose da fare, felicemente. Tra poco diventerò papà, età perfetta: ho compiuto 44 lo scorso 23 marzo, celebrato con dediche dei presenti e pure da chi non poteva esserci. Salto la 24 Ore di Le Mans per impegno epocale: Michelle è 'in scadenza', preferisco starle vicino".

Giusto e comprensibile, anche perché di gare ne parla a iosa: "Commento da anni il Motomondiale per la TV Svizzera, divertendomi e fornendo il mio punto di vista. Ho gareggiato sotto l'ala Dorna, FG Sport, ancora Dorna, poi Waner Bros Discovery. Tutti mi fanno la stessa domanda: Roby, come sarà la MotoGP con l'arrivo di Liberty Media?"

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E così, mentre trivella un muro, e poi lo restaura & dipinge, Roby è in dolce attesa, contestualmente stando attento alle azioni di pista: "Le gare MotoGP sono belle" vero, ma attenzione "però, in termini di spettacolo, si può crescere. Lo sappiamo: ali, dispositivi, aero, elettronica e gomme uguali appiattiscono il livello, che non è piatto, casomai livellato. Credo che la differenza concettuale si noti".

In pratica, tra il primo e l'ultimo classificato ballano pochi decimi: "Esatto, infatti, staccano, curvano e aprono quasi tutti nello stesso punto, per medesima curva in percorrenza e uscita. Mettiamoci anche la pressione gomme da gestire, ed eccoci qui: si contano pochi sorpassi. Ne avremmo veramente bisogno".

E' arrivata Liberty Media, colosso che gestisce da anni la Formula 1. Chi meglio di Rolfo potrebbe interpretare il passaggio di consegne? Nessuno: "Grazie per la fiducia" ride "dunque... spero questo: la precisione Dorna, la fantasia FG Sport, l'apertura Discovery Channel e il marketing Formula 1. Le quattro ruote hanno un seguito impressionante, forse non ripetibile dalle due. Però, ai motociclistici piace essere una sorta di nicchia. Vedremo. Spero non accada che l'ambiente diventi troppo fighetto; il motociclista non è tale, ma nemmeno pane & salame. Una bella via di mezzo, se esiste".

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