Marc Marquez incontra il suo omonimo a 4 zampe

Il sette volte campione del mondo ha incontrato il cane “più veloce del mondo” che è stato salvato dalla strada e che attende di essere adottato

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Marc Marquez incontra il suo omonimo a 4 zampe

Roberta Bogi PagniniRoberta Bogi Pagnini

Pubblicato il 19 luglio 2019, 18:34

Marc Marquez in questi giorni di vacanza lontano dai circuiti, è andato a conoscere un amico speciale, un suo omonimo, il cane Marc Marquez, ovvero il cane più veloce del mondo.
A raccontare questa storia, in un video pubblicato su Youtube è il marchio Repsol Honda, che con questo incontro tra due campioni di velocità ha voluto sensibilizzare la gente a non abbandonare i propri amici a quattro zampe soprattutto durante il periodo estivo (quando infatti aumenta il numero di abbandoni), raccontando la storia del cane Marc e del rifugio nel quale vive a La Noguera nel nord della Spagna.

MARQUEZ CERCA CASA - Nel video si vede il sette volte iridato che va al rifugio per animali “Amics dels animals” dove attualmente si trovano 180 cani e 25 gatti accuditi da due dipendenti e molti volontari.
“Siamo qui in questo rifugio perchè abbiamo sentito che c'è un cane che corre molto veloce e che quindi lo hanno chiamato Marc Marquez, ma prima di ribattezzarlo - scherza il campione del team Hondavoglio vederlo di persona.”
Marquez incontra quindi Ivan che lavora nel rifugio:”è un cane velocissimo – dice Ivanche va veloce come una moto!”
Il Marquez pilota conosce quindi il suo omonimo a quattro zampe e tra una carezza e l'altra si fa raccontare la sua storia:”seguiva i ciclisti avanti e indietro lungo la strada – prosegue Ivan - e alla fine è stato portato qui da noi perchè era molto pericoloso che stesse per strada, rischiava di essere investito.”
Adesso il cane è in cerca di una casa:”non si può avere un Marc Marquez – va avanti Ivan – senza una casa, ci auguriamo che presto qualcuno lo adotti.”

UNA BELLA ESPERIENZA - “Odio quando le persone regalano un cane come fosse un gioco – conclude Marquezperchè non lo è, un cane vive 20 anni, non è sempre cucciolo, cresce e bisogna prendersene cura. E' stato bello venire qui a conoscere questi cani e vedere come lavora il rifugio occupandosi non solo di adozioni ma anche di sponsorizzare e aiutare cani e gatti in difficoltà. E' importante che esistano posti come questo. E' stata una bella esperienza.”

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