Nicola Dutto al Ranch di Rossi

“Girare al ranch è emozionante ma allo stesso tempo molto impegnativo: non è un posto per tutti”, dichiara il pilota paraplegico

Fiammetta La GuidaraFiammetta La Guidara

Pubblicato il 13 giugno 2019, 13:52

Nicola Dutto ha vissuto una giornata fuori dall’ordinario al Ranch di Valentino Rossi: il pilota piemontese, che ha perso l’uso delle gambe dopo un brutto incidente nel 2010, è tornato a correre a livello internazionale, partecipando anche alla Dakar, ma l’esperienza al Ranch di Tavullia ha costituito qualcosa di veramente eccezionale.

Nicola Dutto ha corso insieme a Valentino Rossi sulla leggendaria pista pesarese, regalando spettacolo. Dutto, con il supporto del suo team, ha preparato meticolosamente la moto per essere pronto a gareggiare con il nove volte campione del mondo.

EMOZIONE E IMPEGNO - Nei sabati liberi dai GP, infatti, a Tavullia si accende la sfida e alle 21:00 parte la prova all’americana: diverse manche di due giri a eliminazione, fino a ritrovarsi in quattro. a giri. Insieme a Nicola Dutto e Valentino Rossi hanno corso anche altri piloti del mondiale, da Franco Morbidelli a Lorenzo Baldassarri, da Mattia Pasini a Andrea Migno.

“Chi è stato un campione rimane sempre un campione, specialmente nella vita!” ha detto Nicola Dutto dopo la giornata al Ranch, riferendosi a Valentino Rossi.

Girare al Ranch è emozionante ma allo stesso tempo molto impegnativo: non è un posto per tutti, è difficile capire come far aderire la moto e ti servono le marce alte”, ha commentato Dutto. “Sono contento di aver avuto questa opportunità, ho trovato e ricevuto un’ottima accoglienza da parte di Vale e del suo staff. Nonostante il risultato sono soddisfatto della prova che ho fatto, i ragazzi mi aspettano ancora per altri allenamenti”.

Nicola Dutto è stato eliminato al primo turno ma ha ricevuto i complimenti di tutti per la prova disputata.

IL RANCH - Il Ranch di Tavullia è la sede di un circuito unico al mondo e rappresenta il luogo dove ogni rider vorrebbe poter correre e mettere alla prova le proprie capacità almeno una volta nella vita.

Il tracciato, lungo 2 km e mezzo, è pieno di curve e variazioni di pendenza, e il fondo è di un materiale unico che permette alle moto di derapare, senza amalgamarsi in caso di pioggia. Si tratta di una vera e propria scuola di moto e di vita per i piloti, giovani promesse del mondo delle due ruote con cui Valentino ama condividere la propria esperienza.

NICOLA DUTTO - Nicola Dutto si è distinto dal 2004 al 2009 per due vittorie a livello europeo nella categoria Baja, oltre a conquistare due titoli italiani. Nel 2010 ha subito un grave incidente nel quale ha perso l’uso delle gambe ma grazie alla sua tenacia è tornato a gareggiare nel mondo che gli appartiene.

Nel 2012 Nicola Dutto, grazie ad alcune modifiche alla sua moto, è risalito infatti in sella alla KTM e ha potuto correre la Baja Espana Aragon in Spagna - 500 km in due tappe -, una competizione di riferimento in Europa. Nel 2013 è riuscito a gareggiare alla Baja 500 in Messico, 800 km non-stop su un tracciato particolarmente faticoso, divenendo il primo pilota paraplegico a gareggiare nel Mondiale Desert Race. Nel 2017 e nel 2018 Dutto ha portato a termine anche il Merzouga Rally e Hearts of Morocco. Nel gennaio 2019 è stato il primo pilota paraplegico a correre nella categoria moto alla Dakar, il rally raid più duro al mondo.

 

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