A partire della prossima gara, il GP Italia al Mugello, i piloti della MotoGP potranno utilizzare anche i dischi anteriori di 340 mm Ø.
Quindi ha vinto la Yamaha, in particolare Valentino Rossi, che però in questa battaglia è stato sostenuto da Cal Crutchlow e Aleix Espargaró. È stata posta una questione di sicurezza, dunque la Honda (che all’inizio era contraria a questa modifica) si è adeguata.
Valentino, così come Cal e Aleix, sostengono che per loro è diventato difficile fermare la moto in modo adeguato, a causa della corporatura più grande (e quindi del maggiore peso) ma anche in relazione all’aumento di massa delle nuove “mille”. La Yamaha, a sostegno di questa iniziativa, ha anche affermato di avere riscontrato problemi di surriscaldamento dei dischi anteriori, in particolare sulla moto di Bradley Smith.
Il regolamento in origine prevedeva l’uso costante dei dischi di 320 mm Ø, tranne in tre occasioni – Barcellona, Motegi e Sepang – dove era permesso l’uso dei dischi di 340 mm Ø (erano obbligatori a Motegi, ma facoltativi a Barcellona e a Sepang). Ora questi dischi sono permessi per tutta la stagione, perché è stata allargata la fornitura: ogni pilota potrà scegliere quali usare.
Enrico Borghi
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