Doppietta e sogno titolo per Iannone: “Vivo d’istinto, mi piace fare il pazzo… mi fa sentire libero”
Pubblicato il 30 agosto 2026, 12:39
Dopo il successo del sabato, Andrea Iannone si è ripetuto domenica mattina conquistando una doppietta sulla pista che due anni fa gli regalò il primo successo in SBK.
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Iannone: “Ho vinto in tutte le classi e ho perso quattro anni…”
Un bel modo per chiudere il weekend, come è andato?
“Sono un pilota che ha corso in tutte le categorie e ha vinto almeno una volta in tutte. Nessuno alla fine ti regala niente, è sempre difficile: ogni campionato, ogni categoria ha le sue difficoltà e ogniuno vuole vincere, tutti vogliono battermi giustamente come io voglio fare con gli altri. L’unico rammarico che ho è che ho saltato le prime due gare del campionato e questo mi dispiace perché poi mai dire mai, siamo in gioco e non bisogna mollare. Mi sto divertendo, mi piace questo campionato e mi piace questa categoria e questa moto. Sono contento di far parte della famiglia Harley-Davidson, e non possiamo fare altro che crescere. Mi sento molto vicino a questa famiglia perché posso essere me stesso: posso fare il matto come sono io, e farlo con il cuore e questo fa parte dell’essere harleysta”.
Ti sei calato perfettamente in questa realtà.
“Tutti i campionati sono difficili, sono solo otto giri ma sembrano venti su una MotoGP, devi gestire tutto: non hai controlli, non hai aiuti, devi calcolare le cose bene e non è facile. Sono molto felice e devo ringraziare il team, voglio dedicare queste vittorie a tutta l’Indonesia che non ha passato dei giorni facili e come squadra abbiamo il dovere di ricordare chi sta soffrendo e hanno perso la casa e i cari”.
Aragon è un po’ la pista del cuore, visto che qui hai vinto anche con la SBK e la Moto2?
“E perché mi mancano quattro anni… altrimenti avrei potuto avere nel cuore tante altre cose. Che sia Aragon o che sia Mugello, la MotoGP è nel mio cuore: tutto quello che faccio lo faccio di cuore. Ci sono persone in questo paddock che mi conoscono da quando ho quindici anni e per me è come casa, quando non ci sono ne sento la mancanza. Sto diventando vecchio ma ancora mi diverto”.
Cosa diresti allo Iannone di quindici anni fa?
“Che ho fatto bene così. Ho fatto sempre le cose come venivano senza progettare niente: io vivo d’istinto. Secondo me è anche il mio bello. Ogni tanto penso “quanto sono contento di essere così pazzo”. Lo so che delle volte sono uno stupidone ma mi diverto e mi fa sentire libero. Le cose perfette non mi piacciono e quindi la mia carriera non poteva essere perfetta”.
Ora la stagione finisce in Austria dove hai conquistato la tua unica vittoria in MotoGP…
“Mi gioco il campionato in Austria… l’ho già studiata: McDonald non deve fare più 23 punti, Granando non più di 30 e io devo vincerle entrambe. Non è impossibile… vediamo. Ho fatto tante battaglie in pista ma una cosa che va riconosciuta e che non ho mai fatto cadere nessuno. Quando uno vince deve vincere perché è più forte. Io spero di potercela fare, è difficilissimo ma mi piacerebbe tanto”.
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