Ogura 22 anni dopo Tamada: il Giappone ha trovato il suo nuovo fenomeno?
Il pilota del team Trackhouse, con la vittoria in gara ad Assen, ha riportato il paese del Sol Levante al successo che mancava da Motegi 2004

Marco Pezzoni
Pubblicato il 29 giugno 2026, 11:34
Con la vittoria della gara lunga di Assen, Ai Ogura si è iscritto al ristretto club di connazionali che hanno vinto almeno una gara in 500/MotoGP. E considerando che mancano ancora 24 gare al termine del Mondiale 2026 (12 Sprint e 12 gare lunghe), non è utopistico pensare che ne possa vincere ancora da qui alla fine, dopo aver sfiorato anche la doppia vittoria a Brno settimana scorsa.
Okada, Abe, Ukawa e Tamada i predecessori di Ai
Come detto in precedenza, il club di piloti giapponesi che hanno vinto almeno una gara in 500/MotoGP è ristretto a solamente quattro nomi prima dell’ingresso di Ai in questo club. Capostipite di questo ristretto club è Tadayuki Okada, vincitore di quattro gare in 500 tra il 1997 ed il 1999. La prima vittoria del nativo di Joso è datata 18 settembre 1997 a Sentul in Indonesia davanti ai compagni di squadra Mick Doohan ed Alex Crivillé. Tady concluderà il 97 al secondo posto, che è anche il massimo in carriera in Top Class per un pilota giapponese. Nel 1999 Tady vince ad Assen, Brno e Phillip Island chiudendo il campionato al terzo posto alle spalle di Crivillé e Kenny Roberts Jr.
L’idolo di Valentino Rossi, ovvero “Norick” Norifumi Abe ha all’attivo 3 vittorie nella sua carriera in 500, carriera che inizia con la wild card nel 94 a casa sua a Suzuka ed una vittoria sfumata negli ultimi tre giri per una scivolata in curva 1 mentre battagliava con Doohan e Schwantz. La prima vittoria di Abe in 500 è datata 21 aprile 1996 in quel di Suzuka davanti ad Alex Crivillé con la Honda Repsol e Scott Russell con la Suzuki. Nel 1999 Norick vince in Brasile la penultima gara dell’anno e nel 2000 vince di nuovo a Suzuka davanti a Roberts ed al connazionale Okada. Miglior risultato di Abe in campionato il quinto posto del 1996.
Se vogliamo continuare con il mero ordine di numero di vittorie, il terzo in questa graduatoria sarebbe Makoto Tamada con i suoi due successi nel 2004 ma restando in ordine puramente cronologico viene prima Tohru Ukawa. Il nativo di Chiba ha debuttato in 500 nel 2001 proveniente dalla 250 per poi passare alla MotoGP dal 2002. E proprio nel 2002 in Sudafrica a Welkom coglie il suo primo ed unico successo in Top Class battendo il compagno di squadra in Repsol Honda Valentino Rossi e Loris Capirossi con la NSR500 del team Pons. Tohru chiuderà quel 2002 in terza posizione alle spalle di Rossi e Biaggi.
Last but not least il buon Makoto Tamada. Il nativo di Ehibe disputa una wild card a casa sua in 250 nel 1999 per poi passare alla Superbike. Il debutto vero nel Motomondiale è datato 2003 in MotoGP con la Honda del team Pramac e le gomme Bridgestone, mentre nel 2004 passa al team di Sito Pons mantenendo le gomme Bridgestone a differenza di Biaggi che ha le Michelin. E proprio nel 2004 centra i suoi migliori risultati: il 4 luglio 2004 in Brasile centra la prima vittoria in carriera in Top Class davanti alle Honda gemelle di Biaggi ed Hayden mentre il 19 settembre è profeta in patria vincendo la seconda ed ultima gara in carriera davanti a Rossi ed al connazionale Nakano con la Kawasaki. Sarà anche l’ultima vittoria di un giapponese nel Motomondiale.
Ogura può sognare in grande?
Come abbiamo visto in precedenza, nessun giapponese è riuscito nell’impresa di centrare il bersaglio grosso ovvero il titolo in 500/MotoGP. Solo Okada si è “avvicinato” all’impresa nel 1997 fermandosi al secondo posto a 143 punti da Mick Doohan.
Trovandosi in classifica attualmente al quarto posto a 25 punti da Jorge Martin, Ai Ogura è in piena lotta per il titolo e non è utopistico pensare che possa anche arrivare al titolo in MotoGP prima di lasciare Aprilia per andare in Yamaha l’anno prossimo. Chiaramente devono incastrarsi diversi fattori, ma intanto Ai è lì pronto ad approfittare di qualsiasi passo falso dei due compagni di marca Martin e Bezzecchi.
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