MotoGP: la velocità sbocciata di Ai Ogura ed il possibile ruolo di ago della bilancia in ottica iridata

Pubblicato il 23 giugno 2026, 14:08
Ai Ogura rappresenta una delle più belle sorprese della MotoGP 2026. Il pilota giapponese, campione del mondo Moto2 nel 2024, sta vivendo la definitiva consacrazione nella classe regina, confermando quel talento che negli anni delle categorie inferiori aveva già lasciato intravedere sprazzi di assoluta qualità. Dopo una stagione di apprendistato fisiologica il giapponese del team Trackhouse Aprilia sembra essere sbocciato, diventando una presenza costante nelle zone nobili della classifica. È vero, la RS-GP si sta dimostrando una delle moto più competitive del campionato, ma ridurre i risultati di Ogura al solo potenziale del mezzo sarebbe profondamente ingeneroso. Nelle ultime uscite, infatti, il giapponese non si è limitato a seguire il ritmo dei piloti ufficiali della casa di Noale: in diverse occasioni è riuscito addirittura a precederli, mettendo in mostra una maturità e una velocità che pochi avrebbero pronosticato a inizio stagione.
L'esempio più lampante è arrivato a Brno. Sul tracciato ceco, Ogura ha conquistato una splendida pole position, trasformata poi in due secondi posti tra Sprint Race e Gran Premio. Un fine settimana quasi perfetto, costruito con autorità, velocità e una gestione impeccabile della gara. Un risultato che non rappresenta un episodio isolato, ma l'ennesima conferma di una crescita ormai consolidata, i numeri delle ultime gare parlano infatti da soli: terzo a Le Mans, quarto al Mugello, quarto a Balaton Park e secondo a Brno.
Gli obiettivi e le ambizioni della seconda parte di stagione
A colpire non sono soltanto i risultati, ma anche il modo in cui arrivano. Lo stile di guida di Ogura è tra i più eleganti dell'intero schieramento, fluido, scorrevole, pulito nelle traiettorie e capace di mantenere velocità elevate in percorrenza di curva. A questa raffinatezza tecnica aggiunge però una notevole aggressività quando si tratta di attaccare gli avversari. I suoi sorpassi sono spesso decisi e privi di timori reverenziali (nel bene e nel male), una combinazione che lo rende estremamente difficile da leggerein gara.
Non sorprende quindi che anche Marc Marquez abbia speso parole di grande apprezzamento nei suoi confronti nel corso dell'ultimo Gran Premio, sottolineandone più volte la velocità e la competitività. Con ancora numerose gare da disputare da qui alla fine della stagione, Ogura ha ormai dimostrato di possedere tutte le carte in regola per inseguire la sua prima vittoria in MotoGP. Nel frattempo il giapponese si sta già ritagliando un ruolo tutt'altro che marginale nella lotta iridata: la sua presenza nelle posizioni di vertice può infatti influenzare equilibri, potendo divenire quasi un ago della bilancia capace, con le proprie prestazioni, di incidere concretamente sulle sorti del campionato.

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