Pagelle MotoGP 2025: Marc Marquez "perverso", Bezzecchi sposo Aprilia, Bagnaia confuso
Mirko Colombi
Pubblicato il 8 gennaio 2026, 08:29
Dare voti non significa giudicare, bensì, affidarsi a rendimenti oggettivi, parametrati a infinite voci. Chi guida una Ducati, infatti, detiene un coefficiente di difficoltà più basso rispetto a chi conduce una Yamaha. In più, mettiamoci episodi, condizioni fisiche, status: i rookie vanno valutati attentamente, come i campioni ritrovati e i campioni smarriti. Gli assenti, invece, hanno bisogno di riprovarci: la classe regina di oggi richiede continuità, altrimenti è dura arrivare al traguardo. Esperienza, ulteriore fattore considerato, arma a doppio taglio: piloti che corrono nella stessa classe da anni, magari per il medesimo team, sono chiamati a offrire risultati top, contrariamente a coloro impegnati a cambi di casacca o equipaggiamento tecnico. Nei 22 weekend a doppia corsa marcati MotoGP, il peso finale pende dalla parte del Gran Premio: qualifiche e Sprint contano, nulla però quanto la bandiera a scacchi domenicale. Nota a parte per Jorge Martin, secondo noi non giudicabile. Trascorre più tempo tra ospedali, divano di casa e ufficio del manager Albert Valera, anziché in sella e nel paddock. Pessima stagione “Di c…a” per il numero 1 uscente, ammirato in azione e a mezzo servizio solo in Qatar, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria – quarto domenica, miglior risultato 2025 – Barcellona, Misano e Valencia. La voglia di cambiare da Aprilia a Honda, dettata dal timore di una RS-GP poco competitiva e da ventilate cifre superiore da quanto offertogli a Noale, stava ulteriormente rovinando un anno ingeneroso per il madrileno. INGENEROSO.
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