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GP San Marino, Marini: “Sul passo gara ci manca ancora qualcosa, troppi secondi presi”

“Un altro weekend molto solido, siamo migliorati sul giro secco” commenta l’italiano di Honda dopo la settima posizione finale in gara

GP San Marino, Marini: “Sul passo gara ci manca ancora qualcosa, troppi secondi presi”
© Luca Gorini

Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 14 settembre 2025, 17:21

Gara di casa molto positiva per Luca Marini che chiude in settima posizione certificando la crescita di Honda in queste ultime gare della stagione. Con i test di domani avrà la possibilità di far degli ulteriori passi avanti in vista della trasferta asiatica, soprattutto quella giapponese

Non sono partito bene – esordisce Marini – sono stato ingannato da Morbidelli che mi sembrava avesse fatto jump start, se le telecamere dicono di no è no. E’ stato super reattivo o forse io ho lasciato un po’ troppo la frizione, mi si è impennata e si è anche sganciato l’abbassatore. Ero indietrissimo nelle prime due curve, ho cercato di passare velocemente più piloti possibili. Dietro ad Aldeguer è stata dura perché andava molto forte. Mi si è scaldata la gomma davanti, ha iniziato a chiudersi da tutte le parti, ho dovuto lasciare spazio tra me e lui altrimenti non sarei riuscito a fare nulla. Poi quando è ritornata giusta la pressione ho cercato di spingere per tornare a prenderlo perché stava facendo lo stesso su Diggia, pensavo che potesse succedere qualcosa invece è finito tutto così.

Poi aggiunge: “Un altro weekend molto solido, siamo migliorati sul giro secco mentre sul passo gara ci manca ancora qualcosa perché oggi abbiamo preso molti secondi di distacco dalla vittoria. I primi tre sono molto a posto e vanno molto forte, noi dobbiamo continuare a lavorare così perché stanno arrivando sempre aggiornamenti nuovi, sto mettendo sempre cose nuove sulla moto e ci vuole tempo per affinare i dettagli. Penso che ci sarà qualcosa di nuovo anche domani ma niente di grande per me.”

Luca Marini tra il lavoro nei test ed il weekend in Giappone

Con una Honda sempre più in crescita, il pericolo è quello di provare tantissime cose insieme finendo per perdere la strada faticosamente trovata. “Ancora c’è del materiale da provare. Quest’anno abbiamo lavorato bene, sempre in modo preciso e con delle idee sempre chiare di fare prova e controprova. Non abbiamo mai perso la strada e penso che se in Giappone continuano a produrre dei pezzi da farci provare o hanno delle idee noi dobbiamo sempre essere pronti a provare qualcosa di nuovo perché ancora siamo abbastanza lontani da dove vogliamo essere ma ci stiamo avvicinando. Dobbiamo essere molto positivi e soddisfatti di tutto il lavoro che abbiamo fatto finora.”

Sul fine settimana in Giappone dice: “Sarà il solito weekend sempre impegnativo ma niente di più. Ogni weekend ha le sue peculiarità e caratteristiche, quello che cambia è che in Giappone ci sono tutti i capi di Honda, tutto il management, è l’occasione giusta per poter parlare con loro e fare arrivare il nostro feedback ai piani alti, congratularsi con loro perché hanno fatto un ottimo passo in avanti rispetto a quando siamo partiti. C’è stata una grande spinta da parte degli ingegneri giapponesi e bisogna dirgli “bravi” quando fanno queste cose.”

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