MotoGP, Quartararo: "Competitivo per la prima volta. La caduta? Poteva arrivare prima"
Il francese sorride nonostante lo zero: "Ero al limite dal primo giro, ma davanti al tuo pubblico vuoi dare il massimo. Forse abbiamo trovato una nuova base, al Mugello la verifica"
Gianmaria Rosati
Pubblicato il 12 maggio 2024, 18:22 (Aggiornato il 13 mag 2024 alle 12:38)
Fabio Quartararo è tornato ad assaporare il dolce sapore dei piani alti della classifica, ma purtroppo la gioia è durata troppo poco. Una caduta infatti ha impedito al francese di cogliere un piazzamento - nella gara di casa - che verosimilmente sarebbe gravitato intorno alla top five, ma questo gli ha tolto del tutto il sorriso.
“In fin dei conti sono contento – spiega Fabio – dato che per la prima volta in stagione mi sono sentito competitivo, e ho potuto lottare con piloti che ho già sfidato in passato come Espargarò, avendo Vinales e Marquez davanti a me. Purtroppo sono caduto, ma essere sesto senza mille scivolate davanti era un ottimo risultato, che regala motivazione. Mentalmente è stato utile disputare una gara del genere, nonostante l’esito”.
Quartararo spiega la caduta
Un esito come detto negativo, che il portacolori Yamaha aveva in parte messo in conto, dopo una gara corsa sin da subito senza risparmiarsi.
“Ero al limite dal primo giro, tanto che è stato strano non cadere prima, ma davanti al tuo pubblico vuoi dare tutto. Volevo tenermi del margine ma non credo di averlo fatto, e sono caduto per fare il massimo. Il pubblico è stato incredibile: sentire il tuo nome anche dopo una caduta e dopo stagioni difficili è emozionante”.
Le note positive sembrano non mancare per Fabio, aiutato da alcune modifiche di assetto da confermare al Mugello, dove tra pochi giorni Yamaha sarà in azione per un test.
“Stamattina abbiamo fatto grandi cambiamenti sulla moto. Il team si aspettava che sentissi grandi differenze, invece no, tanto che abbiamo lasciato la moto così per la gara, e potremmo aver trovato una nuova base. Nei test del Mugello dei prossimi giorni avremo la risposta. La moto ancora si muove tanto rispetto a quelle dei primi, e fatico a voltare, ma stiamo progredendo e siamo sulla strada giusta”.
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