McGuinness come il vino: più veloce che mai a Donington a 54 anni

La leggenda delle corse su strada continua a migliorare le proprie prestazioni, come dimostrato nei recenti test a Donington. E al TT può ancora far paura ai big…

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 13 aprile 2026, 16:56

Qulla di quest’anno sarà un’edizione del Tourist Trophy particolarmente importante per John McGuinness, il quale festeggerà i trent’anni di carriera sul Mountain Course continuando a difendere i colori del team ufficiale Honda Racing UK. Al di là degli straordinari risultati ottenuti, tra cui spiccano ovviamente le 23 vittorie al TT che lo rendono il terzo pilota più vincente di sempre, ciò che rende “McPint” una vera e propria leggenda delle due ruote è la voglia di mettersi continuamente in gioco pur essendo ormai arrivato ad un’età in cui solitamente il casco è stato appeso al chiodo ormai da un bel pezzo.

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Nuovo record personale per McGuinness: “Il cronometro non mente”

Eppure, a 54 anni da compiere il prossimo 16 aprile, McGuinness è più in forma che mai e l’ha dimostrato negli scorsi giorni in un test a Donington Park. In sella alla Honda CBR1000RR-R Fireblade in configurazione Superstock, Il “Missile di Morecambe” ha infatti siglato un crono di 1’32’’025, ovvero il suo miglior giro di sempre su tale circuito. Un risultato che rende bene l’idea di quanto abbia ancora fame di risultati e, considerando che manca circa un mese all’impegno più importante dell’anno tra North West 200 e Tourist Trophy, risulta impossibile non considerarlo ancora una volta come uno degli outsider di lusso per le posizioni di vertice.

D’altronde, è stato lo stesso McPint ad evidenziare tale risultato: “Nonostante le sfide in più dettate dalle basse temperature e dalle gomme usate, sono riuscito ad effettuare il giro più veloce che abbia fatto a Donington Park. Il cronometro non mente mai e un tempo del genere mi permette di essere ottimista anche per la North West 200 e il Tourist Trophy. Sono felice – ha aggiunto John parlando proprio dell’età – perché riesco ancora a stare davanti a piloti che hanno meno della metà dei miei anni”.

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