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Andrea Locatelli: “Toprak? Difficile prevedere cosa farà in MotoGP” | ESCLUSIVA

Parla il pilota Yamaha in SBK: “Dopo la 8h di Suzuka mi piacerebbe provare l’esperienza di una 24h, sicuramente Le Mans per la storicità della pista”
Andrea Locatelli: “Toprak? Difficile prevedere cosa farà in MotoGP” | ESCLUSIVA

Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 24 novembre 2025, 08:27

Andrea Locatelli nella stagione appena conclusa si è tolto due soddisfazioni molto importanti, ovvero la prima vittoria in carriera in SBK ed il podio al debutto assoluto alla 8h di Suzuka dello scorso agosto insieme a Miller e Nakasuga. Una esperienza, quella della 8h giapponese, che il Loka vuole rifare, con vista su una 24h in un futuro però lontano. Il presente si chiama ancora SBK e provare a lottare per il titolo 2026 insieme al nuovo compagno di squadra Xavi Vierge.

Andrea, un 2025 che ti ha visto ottenere la prima vittoria in SBK ed il podio al debutto alla 8h di Suzuka

Sicuramente due eventi importanti. Partiamo dalla prima vittoria ad Assen, una pista per me magnifica nella quale finalmente siamo riusciti ad avere la meglio. E’ stato un weekend particolarmente positivo, soprattutto dal venerdì abbiamo lavorato bene: il secondo posto sia in gara-1 che in Superpole Race poi concluso al meglio in gara-2 con la vittoria. Direi finalmente. Per quanto riguarda, poi, l’extra SBK il mio debutto alla 8h di Suzuka: debutto all’Endurance, debutto a Suzuka, pista mai vista, moto simile ma non uguale, gomme diverse, ce la siamo cavata bene, abbiamo fatto un grandissimo risultato, siamo stati velocissimi in qualifica ed anche nella Top 10 Trial, vicinissimi a fare il nuovo record della pista e la pole position, ho avuto però la meglio sul giro veloce in gara. Dobbiamo essere soddisfatti per essere la prima volta a Suzuka.”

Cosa ti aspetti dal 2026 avendo un nuovo compagno di squadra in Xavi Vierge?

Sarà la prima volta che non condividerò il box con un big al momento, credo che Xavi sarà all’altezza di essere veloce e potrà esprimere anche lui il suo potenziale, sono abbastanza convinto di questo. Sicuramente dovrà capire bene la moto, dovrà capirla sulla lunga distanza; di gara in gara cercherà di apprendere e capire. Voglio essere fiducioso, credo che il nostro stile di guida al momento sembrerebbe essere più simile rispetto al passato con Toprak e Jonathan. Siamo più giovani nel box, cercheremo di spingerci l’uno con l’altro e dare il meglio per Yamaha per cercare di alzare il livello. Voglio guardare al 2026 con fiducia.”

Da uomo Yamaha, che stagione sarà, secondo te, quella di Toprak in MotoGP?

“Fare una previsione è piuttosto difficile, conosco la MotoGP ma non nel dettaglio ogni singola cosa. Per Toprak sarà un anno di esperienza, dovrà imparare certi circuiti che non ha mai visto ma non lo vedo un grosso problema per lui, riesce ad approcciarsi velocemente al capire ed adattarsi alla pista. Cambieranno moto, pneumatici e tutta una serie di cose ma credo che il talento che ha potrà trasferirlo anche di lì. Gli faccio un grande in bocca al lupo, lo conosco, ho condiviso il box con lui, credo che potrà dire la sua là.”

Da qui ai prossimi anni dove si vedrà Andrea Locatelli?

Al momento in Yamaha e questo è garantito al 100%. Mi auguro e spero di ritornare a Suzuka dopo il grande successo ottenuto quest’anno, perché è stata una bellissima esperienza, una atmosfera particolare, come è organizzata la gara e come la si vive è veramente magnifico. Il supporto che abbiamo avuto da Yamaha Giappone è stato incredibile. Quello è un altro piccolo obiettivo che speriamo di mettere in cantiere nei prossimi mesi. E poi non mi dispiacerebbe provare una MotoGP.

Un futuro invece nel Mondiale Endurance, non solo Suzuka?

Perché no, le moto sono le moto. Ho fatto quasi tutte le categorie, mi piacerebbe provare la MotoGP per dire che ho provato anche quella come bagaglio personale. Spero in un futuro lontano di fare a tempo pieno anche un campionato Endurance. Dopo l’esperienza di Suzuka, mi piacerebbe partecipare ad una 24h, molto più complessa, c’è da guidare al buio durante la notte. Quella è una esperienza che manca ma al momento la 8h è già stata sufficiente.

Potendo scegliere tra le due 24h, Le Mans o Bol d’Or?

Onestamente ho sempre pensato a Le Mans per la storicità che ha il tracciato”

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