GP Thailandia: Pecco Bagnaia in Brasile per non tornare nel loop

Il ducatista vede i fantasmi del 2025 a Buriram, nonostante i commenti invitino alla calma. A Goiania, in Brasile, c'è un foglio bianco tutto da scrivere

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 2 marzo 2026, 15:22

Uno dei temi più trattati del mese di febbraio è stato il “ritorno” di Pecco Bagnaia. Il ducatista ha vissuto una delle stagioni più complicate della carriera nel 2025 e sembrava essersi messo tutto alle spalle, ma il Gran Premio di Thailandia lo ha riportato coi piedi per terra.

Un weekend storto

Fin dal venerdì il weekend di Pecco Bagnaia non ha preso la piega sperata, costringendo l'italiano ad inseguire sia nella Sprint che nel GP domenicale. Il 9° posto è tutt'altro che incoraggiante per il torinese, in difficoltà per tutta la gara così come altri colleghi Ducati. La particolare carcassa portata a Buriram da Michelin, infatti, ha avvantaggiato le Aprilia RS-GP che hanno portato quattro moto nelle prime cinque posizioni, facendo terminare una striscia di podi consecutivi ormai leggendaria per Borgo Panigale. 

L'unico in grado di tenere in alto l'onore del marchio bolognese è stato Marc Marquez, prima di essere vittima della foratura dello pneumatico posteriore. Nemmeno il campione del mondo è riuscito a contrastare lo strapotere delle RS-GP ed è stato costretto al ritiro per cause al di fuori del proprio controllo che lo mettono già ad inseguire nella lotta al titolo. Bagnaia, nei suoi commenti, è stato comunque positivo del weekend affrontato, ma la situazione è ben diversa.

In Brasile una pagina bianca

In generale tutte le Ducati hanno faticato a Buriram, una pista che ha dato indicazioni completamente diverse rispetto ai test affrontati giusto una settimana prima. Se Bagnaia aspirava alla top 3 prima del weekend, i risultati hanno completamente ridisegnato le sue aspettative. Il Brasile, però, offre una chance di pronto riscatto. Certo, anche il weekend di Goiania non offrirà dei valori ben precisi visto le peculiarità delle condizioni ed una pista completamente nuova, ma potrà dare nuova linfa anche a Bagnaia. Bisogna evitare di tornare nel loop di problemi e scarsa competitività che ha inghiottito il due volte iridato MotoGP nella seconda parte del 2025 (Motegi esclusa) e guardare con maggiore ottimismo alle prossime piste. Al COTA, terzo GP della stagione 2026, un anno fa Bagnaia ha festeggiato la vittoria seppur con la caduta di Marquez.

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