Fernández esalta l'Aprilia: “Moto facile da guidare grazie al lavoro di Sterlacchini e Bezzecchi”

Il pilota spagnolo, caduto nella Sprint di ieri, si è regalato il secondo successo in MotoGP: "È stata una gara perfetta, sapevo bene come gestire la gomma posteriore"
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Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 9 agosto 2026, 17:41

Sono passati 294 giorni dalla prima vittoria in MotoGP di Raúl Fernández. Dall'Australia alla Gran Bretagna, lo spagnolo ha vissuto due gare dominate dalle prime fasi fino alla bandiera a scacchi. Fernández è così il quarto pilota Aprilia ad imporsi in questa stagione, in quella che è un'altra tripletta per la Casa di Noale. 

La gara perfetta: “Ho capito il limite della gomma”

La Sprint di ieri ha lasciato più dubbi che certezze a tutti i piloti, soprattutto a Raúl Fernández che non l'ha nemmeno finita a causa di una caduta. “Ero piuttosto arrabbiato, ma la squadra mi aiuta a trasformare la frustrazione in energia positiva”. Una calma che ha permesso al madrileno di affrontare al meglio il Gran Premio odierno. “Il warm up mi ha aiutato a capire il limite della gomma posteriore. Questa mattina ho esagerato, imparando sulla mia pelle le possibili conseguenze. Ecco perché oggi non ero preoccupato dal degrado. Sono partito bene ed ho gestito la prima posizione. Quando ho visto che Jorge Martín si è avvicinato, ho spinto per aprire il gap e poter controllare fino alla bandiera a scacchi. È stata una gara perfetta, non c'è altro da dire”.

Altra tripletta per Aprilia: “Una moto facile da guidare”

Il tripudio di Raúl Fernández, che soli pochi mesi fa aveva regalato la vittoria numero 300 ad Aprilia, ha spianato la strada alla terza tripletta di Noale in MotoGP. “Un risultato spettacolare, per questo vanno fatti i complimenti ad Aprilia - le parole di Fernández -. Quando Fabiano Sterlacchini è arrivato, le cose sono cambiate. Ha cominciato a lavorare sui piccoli dettagli, risolvendo i problemi che la moto aveva quando sono arrivato nel 2023. Marco Bezzecchi lo scorso anno ha fatto un lavoro incredibile che ha reso la moto molto facile da guidare, mentre prima era difficile da gestire”.

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