GP Misano, Márquez: “Quando sono tornato al Mugello non pensavo al campionato”

Dai 102 punti della Toscana all'attuale leadership: "Ora mi sento libero: quando sono tornato pensavo che sarei potuto tornare a vincere delle gare. Ho tratto il massimo dagli errori altrui"
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Pubblicato il 13 settembre 2026, 17:29

Dal Mugello a Misano: alla fine di maggio, Marc Márquez è tornato in pista al GP d'Italia dopo l'ennesima operazione al seguito della caduta di Le Mans. Tornato nel Bel Paese, questa volta a Misano, Márquez è tornato in vetta alla classifica iridata con la seconda doppietta consecutiva dopo quella di Aragón.

Márquez fa il pieno: “Mi sento libero”

Veloce e libero: si è sentito così, sotto il casco, Marc Márquez mentre tagliava il traguardo del Gran Premio di San Marino. Un altro colpo da maestro del catalano, che tocca per la prima volta la leadership del campionato seppur in coabitazione con Jorge Martín. “Un weekend perfetto, anche se l'errore di Marco mi ha aiutato molto - ammette il ducatista -. Se non fosse caduto avremmo avuto una gara diversa dato che stava volando. Guidiamo tutti al limite, ho tanto rispetto per lui e per il livello che ha dimostrato qui a Misano. Ma questo weekend era fondamentale prendersi altri 37 punti”. Un successo che gli dà ulteriore consapevolezza verso l'Austria ed il tour asiatico. “La cosa più importante è che mi sento libero: la vittoria di Aragón mi ha dato un boost, quello che è successo la settimana successiva mi ha dato la tranquillità mentale che mi ha portato a questa libertà - ma poi avvisa -. Potrei comunque sbagliare: sono pur sempre umano”. 

In gara, però, non tutto è stato così facile come potrebbe suggerire il risultato finale. “Non mi aspettavo l'attacco di Martín, ma sono rimasto calmo ed ho gestito il rischio. Quando ho visto Álex dietro di me, ho pensato che anche 20 punti sarebbero stati buoni per la mia classifica. Ma, una volta che l'ho visto avvicinarsi, ho attaccato come ho fatto ieri con Bezzecchi”.

Dal Mugello a Misano: “Sono tornato anche se non al massimo della forma”

Dai 102 punti di distacco nei confronti di Marco Bezzecchi dopo il Mugello all'attuale leadership dopo Misano. È in Italia che si scrive parte della stagione 2026 di Marc Márquez. “Mi sento bene in Italia, ho un bel rapporto con i tifosi - ammette -. Ho corso al Mugello perché mi sentivo pronto, anche se non al massimo della forma: sapevo che sarebbe stato importante per tornare a vincere delle gare in futuro, non ho mai pensato al campionato. I miei avversari mi hanno fatto dei regali ed ho semplicemente cercato di trarne il massimo. La vittoria in Ungheria rimane la più bella dell'anno, dato che mi ha permesso di rimanere vivo in campionato”.

Rispetto al 2025, Márquez è cambiato molto. “L'anno scorso ero convinto e forte, questa stagione è diverso: credo sempre in me stesso, ma a volte non è facile prendere certe decisioni come non spingere nelle FP1 o girare poco nel warm up. Ovviamente voglio guidare perché credo di perdere del tempo rispetto agli altri: ma questo è il mio approccio”.

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