GP Misano, Bezzecchi: “Non avevo vinto il titolo dopo 7 gare, non l'ho perso dopo 14”

Il pilota Aprilia scivola a -33. “Prima avevo un bel vantaggio ma non ho mai pensato di aver vinto, così non lo sta facendo Márquez adesso. Se non avessi voluto queste pressioni, avrei lavorato in officina”
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Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 13 settembre 2026, 16:16

Era partito nel migliore dei modi il Gran Premio di casa per Marco Bezzecchi. Per la prima volta nelle ultime quattro partenze, il pilota Aprilia non si è fatto superare alla prima curva da Marc Márquez. Dalla “Variante del Parco” al “Curvone”, però, si è capovolta la situazione: la caduta del pilota di casa ha ridimensionato le sue ambizioni di titolo, scivolando a -33 dalla coppia Márquez-Martín.

Bezzecchi spiega la caduta: “Ho avuto degli scuotimenti, poi non ho chiuso la linea”

L'analisi di Marco Bezzecchi parte dallo start. “La partenza è stata molto buona: avevo fatto tutto bene già ieri, oggi ancora di più. Peccato che dopo sia caduto: ho avuto uno scuotimento tra curva 12 e 13, non riuscendo poi a chiudere perfettamente la traiettoria. Quando sono arrivato al punto di corda ho perso l'anteriore”. Un errore pesante quello commesso da parte del romagnolo, che nel GP di casa aveva una grande opportunità per tornare al successo. “Avevo il serbatoio pieno, quindi i riferimenti cambiano in frenata. Troppa pressione? Quando parti davanti vuoi semplicemente vincere, non importa che sia Misano o qualsiasi altra pista”.

Piangersi addosso, adesso, è inutile. “Non posso certo tornare indietro nel tempo - pone lo guardo avanti -. C'è tanto di positivo da considerare: la velocità, l'ottima qualifica, una buonissima Sprint ed uno start migliorato rispetto a quello di ieri. Ora, chiaramente, fa male: purtroppo le cose stanno così, non bisogna focalizzarsi troppo sulle cose negative. Avere l'Austria settimana prossima è sicuramente un vantaggio”. Infatti, Bezzecchi è già con la testa in Austria. “Ora abbiamo qualche giorno prima di ripartire per il Red Bull Ring: non molliamo l'osso” conclude Bezzecchi, riprendendo la frase del casco speciale di Misano.

Campionato ancora aperto: “Fosse stato facile, lo avrebbero fatto tutti”

Dopo una caduta ad alta velocità, bisognerà sincerare la condizione fisica già a partire da domani. “L'adrenalina mi sta aiutando adesso, ma posso già dire che la spalla è perfetta. Il ginocchio fa male, ma non dipende dalla caduta”. Più rilevante è la lotta al campionato, che in questo momento vede la coppia Martín-Márquez con 33 lunghezze di vantaggio rispetto a Bezzecchi. “Ci sono ancora tante gare: dopo sette gare avevo un bel vantaggio, ma non ho mai pensato di aver messo le mani sul titolo così come non lo sta facendo nemmeno Márquez in questo momento. Non sarà un avversario facile, così come Martín che è a pari punti. Ma se fosse stato facile lo avrebbero fatto tutti e se non avessi voluto questo tipo di pressioni sarei andato a lavorare in officina dal mio babbo”. In ultima istanza, Bezzecchi torna sulla diatriba Aprilia-Ducati. “Credo che il nostro pacchetto sia molto competitivo: non so quale sia la moto migliore, ma non credo che Ducati ci abbia dovuto riprendere. Credo che il livello sia stato costante durante l'anno: in certe piste ci siamo messi a posto meglio rispetto ad altre. Ci sono tante variabili, ma non devo guardare queste cose più di tanto”.

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