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MotoGP San Marino, Fernandez: “Dovevamo finire la gara e nonostante tutto l’abbiamo fatto”

Il collaudatore Yamaha ha portato al traguardo la nuova M1 V4, tanti i problemi che hanno afflitto il nuovo prototipo di Iwata che però ha portato al termine tutti  e 27 i giri di gara
MotoGP San Marino, Fernandez: “Dovevamo finire la gara e nonostante tutto l’abbiamo fatto”
© Luca Gorini

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 14 settembre 2025, 15:52 (Aggiornato il 14 settembre 2025, 15:58)

È stata una gara complicata quella di Augusto Fernandez, lo spagnolo ha portato però al traguardo la M1 V4 per la prima volta, raccogliendo anche i primi due punti per la nuova moto. Tante le difficoltà nella gara del collaudatore Yamaha che però ha raccolto dati importanti per lo sviluppo.

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Fernandez: “Buone sensazioni ma non costanti”

Come è andata la gara?

<<Questi sono stati i primi 27 giri consecutivi a ritmo gara per la moto, abbiamo fatto il nostro lavoro ed ora ne abbiamo altro per analizzare e capire cosa ha funzionato e cosa no. Ho avuto un buon feeling ma abbiamo avuto molti problemi, il dashboard non funzionava, abbiamo consumato più del previsto perché la spia del consumo si è accesa al decimo giro e quindi da li ho dovuto gestire. Quando fai 17 giri gestendo il consumo del carburante è difficile pensare di fare una buona gara. Se guardiamo il miglior giro della gara l’ho fatto all’inizio, non ho potuto migliorarlo, è stato un secondo più lento di quello di Fabio. Anche il passo è abbastanza lontano, abbiamo alcune cose positive come il feeling ma ci sono un sacco di problemi, abbiamo rotto dei sensori per le vibrazioni e altri piccoli problemi. Ma questa era la nostra prima volta quindi va bene così, credo che il weekend sia stato positivo e che ci abbia permesso di sviluppare al meglio la moto in un contesto di gara>>.

Avete raggiunto gli obiettivi prefissati?

<<Oggi non dovevo guidare al limite, dovevo portare la moto al traguardo. Come ho detto guidare dal decimo giro con la luce rossa accesa non è il massimo ma era la nostra prima volta e quindi va bene così>>. 

Domani ci saranno i test e l’occasione anche per i titolari di provare la moto. 

<<Abbiamo diverse cose da provare da domani, abbiamo avuto sensazioni diverse nel corso del weekend e dobbiamo capire perché. Se dipende dalle temperature, dalle condizioni della pista. Quando si hanno buone sensazioni il potenziale che mostra la moto è davvero buono. Domani Fabio potrà portare la moto ancora più al limite>>.

Guardando i dati sulla top speed però non avete fatto passi avanti.

<<È l’unica cosa su cui non siamo preoccupati, non abbiamo girato con il motore a tutta potenza quindi sapevamo che non sarebbe stato un passo avanti in questo momento. Sappiamo che possiamo avere più potenza ma prima dobbiamo sistemare tutto il resto>>.

Quali saranno i prossimi step?

<<Abbiamo provato molte cose e sicuramente da qui a Sepang proveremo nuove cose. Dobbiamo trovare la strada giusta, gli ingegneri lo sanno e lavoreranno al meglio. Abbiamo incassato un minuto per cui abbiamo molto lavoro da fare, non può essere questo il pacchetto che correrà l’anno prossimo. Sappiamo in che direzione andare più o meno, soprattutto sul giro secco siamo stati abbastanza veloci. Dobbiamo mettere tutto insieme e farlo per più giri>>. 

 

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