MotoGP San Marino, Pedro Acosta: "Il guasto della catena? Non mi era mai successo prima"

Pubblicato il 14 settembre 2025, 14:37
Pedro Acosta ha vissuto una domenica amara a causa di un problema tecnico che lo ha fermato mentre stava disputando una delle sue migliori gare degli ultimi tempi. Il rookie spagnolo della KTM ha visto svanire un risultato importante per via della rottura della catena, un episodio raro che ha lasciato l’amaro in bocca dopo un weekend complicato ma in crescita. "È stato un peccato. Il problema è arrivato all’improvviso, fino a quel momento andava tutto bene. È quello che è, è uno sport meccanico, non dovrebbe succedere, ma può succedere. Stavamo facendo una gran corsa, dopo un weekend difficile per tutte le KTM eravamo riusciti a rimontare da nove posizioni, cosa che non è mai facile".
Pedro Acosta: "Stiamo trovando consistenza in top five"
Acosta ha poi continuato, evidenziando i buoni miglioramenti dell'ultimo periodo: "Dopo la pausa estiva avevamo trovato buone sensazioni, ieri abbiamo salvato la gara e oggi avevamo il passo per fare molto bene. Non dico un podio, ma sicuramente potevamo tornare vicini ad Alex, che in quel momento stava un po’ calando". Lo spagnolo sottolinea come il passo fosse competitivo: "Con la gomma media stavo andando forte, non tutti riuscivano a sfruttarla bene. Non credo che avrei potuto lottare per il podio, ma penso che avessimo il ritmo per riprendere Alex: era a circa un secondo e mezzo quando ho perso la catena". Un guasto anomalo che mai prima d'ora aveva coinvolto Acosta: "In un anno e mezzo di MotoGP non mi era mai successo. È deludente che sia capitato proprio in gara, perché avevo la velocità per chiudere più avanti. Dopo un weekend così duro sarebbe stato importante. La cosa positiva è che stiamo trovando consistenza nella top five, e questo conta molto".
Acosta si è espresso anche sulla novità introdotta in griglia, con la cerimonia pre-gara che ha allungato i tempi: "Non era male, ma forse troppo tardi. Io sono arrivato alla moto con sei minuti al via, mentre di solito ci arrivo dieci minuti prima. Bisogna pensare che lì andiamo a rischiare la vita e serve un margine minimo per rifocalizzarsi, parlare della moto o della strategia. Se iniziasse un po’ prima, sarebbe meglio per tutti. Detto questo, per uno come me che non ama troppo queste cose, alla fine non è stato neanche così male".

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