GP Malesia, Bastianini: “Bello salire sul podio, ma sono stato fortunato”

Enea ha chiuso 3° a Sepang, ma non ha nascosto il proprio disappunto: “Non sono contento, non abbiamo risolto i problemi. Ultima gara a Barcellona? Un'occasione di riscatto”

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GP Malesia, Bastianini: “Bello salire sul podio, ma sono stato fortunato”
© Luca Gorini

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 3 novembre 2024, 11:25

Il Gran Premio della Malesia a Sepang si è concluso con un buon terzo posto per Enea Bastianini, il quale però non ha nascosto il proprio disappunto non essendo riuscito a tenere il passo dei primi ed essendo salito sul podio “grazie” alla caduta di Marc Marquez su una pista in cui lo scorso anno aveva trionfato. Il riminese è ora ad un solo punto di ritardo dallo spagnolo, con cui si giocherà il terzo posto nel mondiale nell'ultimo GP: ecco le sue parole a fine weekend.

“È stata una gara molto difficile”, ha spiegato Enea senza tanti giri di parole. “Sapevamo che sarebbe stata una corsa tosta dal punto di vista fisico, ma non siamo riusciti a risolvere i problemi del sabato e, per quanto sia bello salire ancora una volta sul podio, penso di essere stato semplicemente fortunato visto che sono arrivato terzo soprattutto grazie alla caduta di Marquez”.

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Correre l'ultima gara a Barcellona per me rappresenterà un'occasione di riscatto, perché quando ci siamo andati ad inizio stagione non sono andato bene per via dei tanti long lap penalty”, prosegue il numero 23. “Si tratta comunque di una pista su cui sono andato forte in tante occasioni in passato e darò il massimo per chiudere al terzo posto, anche se Marc sarà un avversario durissimo da battere. E' un peccato non chiudere l'anno a Valencia, ma con quello che è successo è giusto così”.

Chiaramente non è mancata una battuta su Francesco Bagnaia, visto che da compagno di squadra Enea ha potuto vede lo stato d'animo del piemontese: “Vedendo Pecco nel box, ieri l'ho trovato comprensibilmente molto arrabbiato, mentre oggi prima della gara era tranquillo ed è la mentalità giusta, perché sapeva di avere il potenziale per vincere la corsa come ha poi fatto tenendo aperti i giochi”.

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