Moto2 Malesia, l'impresa di Vietti: “Non ero sicuro di poter correre, ma poi...”

Con una gara perfetta, Celestino ha conquistato il terzo trionfo stagionale: “Anno segnato dagli infortuni, ma ho colto al meglio ogni occasione”

Moto2 Malesia, l'impresa di Vietti: “Non ero sicuro di poter correre, ma poi...”
© Luca Gorini

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 3 novembre 2024, 08:57

Ad inizio weekend non era neanche sicuro di ottenere il “fit” e poter correre, essendo reduce da due gare di assenza a causa di un infortunio alla clavicola. Invece, Celestino Vietti non è soltanto sceso in pista a Sepang, ma ha anche conquistato una straordinaria vittoria in Moto2 nel Gran Premio della Malesia salendo sul gradino più alto del podio per la terza volta in stagione dopo esserci riuscito anche al Red Bull Ring e a Misano. Un risultato che soddisfa il portacolori del team Red Bull KTM Ajo, ma che gli dà al contempo anche grande fiducia per il 2025: ecco le sue parole dopo il successo.

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Vietti: “Anno sfortunato, ma ho colto al meglio ogni occasione”


Non ero nemmeno sicuro di poter correre visto che sono reduce da un'assenza per infortunio, ma la squadra mi ha dato un grande aiuto e, una volta sceso in pista, mi sono trovato immediatamente alla grande con la moto”, ha spiegato Celestino evidenziando il grande supporto ricevuto dal team Ajo. “Quest'anno non è andato come previsto tra l'arrivo delle nuove gomme che ci hanno fatto partire con qualche difficoltà in più e tanti aspetti da migliorare, ma correndo in un top team ho avuto sempre un appoggio straordinario che mi ha permesso di cogliere al meglio le occasioni come questa”.

Sinceramente speravo che potesse essere questo, l'anno giusto per giocarmi il titolo mondiale”, ha aggiunto il piemontese proiettandosi già verso la prossima annata. “A volte, però, la sfortuna si mette in mezzo e, al di là delle già citate difficoltà, ho dovuto saltare diverse gare per infortunio. Ci sono anni in cui si cade molto e ad altissima velocità senza farsi nulla, mentre quest'anno sono caduto a 60 km/h rompendomi una spalla. Sono comunque cresciuto e penso che adesso non mi manchi nulla, perciò mi auguro che l'anno buono possa essere il 2025”.

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