GP Italia, Di Giannantonio: "Buona performance, ma mi rode: al Mugello volevo di più"

La gara del romano si è decisa alla partenza: "Sono rimasto imbottigliato nel traffico ed ho dovuto chiudere il gas. Sono felice per Bez e Pecco, ma Aprilia è superiore a noi"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 31 maggio 2026, 16:47

Non è stato il Mugello che si immaginava Fabio Di Giannantonio. Fresco vincitore a Barcellona, il ducatista è arrivato in Italia con grandi aspettative. La realtà della corsa, però, ha restituito al romano del Pertamina Enduro VR46 Racing Team un 5° posto in rimonta dopo una partenza da dimenticare.

Partenza deficitaria: “Sono rimasto imbottigliato”

La gara di Fabio Di Giannantonio si è decisa nei primi metri. Lo stacco della frizione non è stato ideale per l'italiano, 3° nella Sprint di ieri. “La mia gara è stata complicata dalla partenza: sono rimasto imbottigliato nel traffico ed ho dovuto chiudere il gas. Ma avevo un ottimo passo, soprattutto da metà gara in poi. Quando Pecco ha cominciato a faticare, ci ho creduto nel podio: magari con qualche giro in più ci sarei riuscito, ma la gara era di 23 giri. Rimane un'ottima gara”.

Quello che rimane di “Diggia” al Mugello è una grande rimonta, condita da diversi sorpassi. “Mi tocca sempre fare dei sorpassi in punti strani, ma mi diverto. Per assurdo, è meno pericoloso fare sorpassi nel misto. Quando ti ritrovi nel gruppo, devi inventarti manovre diverse”. L'ultimo di questi è arrivato ai danni di Marc Márquez. “Sono entrato tanto stretto e non ero messo bene in sella, così mi è scivolato il piede ed ho perso la pedana”.

Il morale: “Felice per Bez e Pecco, ma mi rode”

Un quinto posto positivo, come scritto, ma Di Giannantonio era il primo ad aspettarsi di più dalla sua domenica. “A livello personale, è sempre bello superare tanti piloti: la performance è stata buona, ma è normale volere di più soprattutto al Mugello. Un po' mi rode. Rimango contento per Bez e Pecco”. 

Ancora una volta, si è riproposto il duello Aprilia-Ducati. “L'entrata in curva delle Aprilia è incredibile. Ho cercato di portare la stessa velocità in curva di Ogura quando ero dietro di lui, ma non ci riuscivo. Poi, lui riesce a girare, cosa che io non riesco a fare. Per fare le loro linee, devo esagerare col davanti. Aprilia, oggi, è superiore a noi. Siamo un po' arrivati con questa moto, soprattutto col setup. La differenza che faccio nel finale è perché mi tengo nelle prime fasi di gara”.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

GP Italia, Martín: "Un'emozione unica, non volevo più scendere dal podio"

Il madrileno torna sul podio dopo un weekend di Barcellona da dimenticare: "Ci tengo a fare i complimenti a Bezzecchi: sono contento per lui, l'inno italiano mi ha emozionato"

GP Italia, Bagnaia: "Il podio una grande emozione, quasi quanto aver vinto"

Il ducatista è tornato a festeggiare il podio davanti ai propri tifosi: "Ero al limite con Ogura: perdere un podio all'ultima curva, dopo una gara del genere, sarebbe stato un disastro"