GP Italia, Márquez: "Non mi diverto in sella, è come tornare in palestra. Ma mi sentivo più a mio agio"

Il catalano traccia il bilancio di un sabato positivo, concluso al 5° posto: "Sono riuscito a scrivere gli appunti, prima era impossibile perché mi tremava il braccio"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 30 maggio 2026, 19:15

Marc Márquez è tornato... a modo suo. Il campione del Mondo aveva ribadito più volte che sarebbe stato cauto al suo ritorno in MotoGP ma, tempo di spegnere il semaforo, ed il #93 si presenta davanti a tutti alla “San Donato”. Il catalano ha chiuso al 5° posto la Sprint.

La condizione: “Non voglio essere conservatore, ma sono obbligato”

Ovviamente, la prima domanda che è stata fatta a Marc Márquez è riguardo la sua condizione al termine degli 11 giri del Mugello. “Sono riuscito a scrivere gli appunti dopo la Sprint, cosa che prima non riuscivo a fare perché mi tremava il braccio - ammette scherzosamente ma non troppo -. Il piede non mi sta limitando, quello che mi importa è come si comporta il braccio destro di giorno in giorno. Oggi era più stanco, ma la posizione sulla moto era migliore: mi sentivo più a mio agio in sella, il che mi ha permesso di fare quel giro in qualifica”. Márquez poi continua, spiegando il suo stato d'animo al momento. “Non mi sto divertendo in sella: quello che si prova è simile a quando non si va in palestra per tanto tempo. Inizialmente, non hai voglia di andarci. I primi giorni si soffre. Non voglio essere conservatore, non lo sono mai stato. Però devo mettermi in testa di doverlo essere in questo momento, anche se quando abbasso la visiera ho voglia di combattere”. 

La gara: “Sono rimasto cauto” 

Sono partito con calma, nonostante tutto” ammette con un sorriso Márquez. Il #93 ha girato per primo alla “San Donato”. Ovviamente, il tutto è durato solo poche curve. “Forse sono stato anche troppo cauto nel primo giro. Mi sono riposizionato dove sentivo di poter stare. Ho adottato il ritmo che mi sentivo in quel momento e mi ha portato alla top 5. Sono lontano dai primi, ma comunque contento”. Dietro a Di Giannantonio nel sabato toscano c'è Márquez, seconda miglior Ducati al traguardo. “Non mi importa essere la prima o la seconda Ducati. La moto ha il potenziale per lottare per il titolo, solo che io non riesco ad estrarlo”. 

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