Marquez: "In questa pista niente miracoli. A volte mi torna in mente il volo del 2022"
Marc onesto: "Il mio posto è dalla 5° alla 7° piazza. Questo weekend il più duro ma ci sta fare fatica: davanti c'è comunque una Ducati e devo capire come migliorare"

Gianmaria Rosati
Pubblicato il 4 ottobre 2025, 09:24
Un settimo normalmente non è un risultato da scartare, ma se ti chiami Marc Marquez e sei recentemente divenuto Campione del Mondo è ovvio che qualcosa non sia andato come sperato. Il primo a non fare drammi nel post Sprint però è proprio lo spagnolo, onesto nell’ammettere come quello di Mandalika si stia rivelando un tracciato piuttosto ostico.
“Questo weekend si sta dimostrando il più difficile dell’anno – le parole di Marc a Sky - sto faticando a fermare la moto, in generale ho sempre tanti movimenti e le cadute di ieri mi hanno tolto un po’ di fiducia. Detto questo c’è una Ducati davanti ossia quella di Aldeguer, quindi dobbiamo capire cosa sta facendo lui magari fare un passo in avanti, concentrandomi anche sul mio stile di guida”.
Le difficoltà di Marc potrebbero rappresentare un campanello d’allarme, ma è nuovamente lo spagnolo a gettare acqua sul fuoco.
“In questa pista l’Aprilia è molto veloce, specie con Bezzecchi, ma un campionato è formato da 22 gare e ci sta che in una si possa fare fatica, anche se oggi una Ducati ha chiuso in seconda posizione. Io ho fatto settimo, Alex quarto quindi siamo lì, non siamo del tutto fuori strada, ma certamente dobbiamo capire e lavorare. Abbiamo uno o due problemi che non mi permettono di guidare come vorrei”.
Marquez, il 2022 e la gara di domani
Concentrandosi sulla pista Marc ricorda bene il suo score negativo in Indonesia, con tanto di flashback su quanto accaduto nel 2022, quando proprio a Mandalika Marc riportò una delle cadute più rovinose della carriera.
“Non ho mai finito una gara domenica, e l’anno scorso questa è stata l’unica pista in cui le altre GP23 erano con me, il che vuole dire che qui non riesco a guidare come si dovrebbe. Le curve lunghe a destra non mi piacciono particolarmente, e ogni tanto ripenso alla caduta patita nel 2022, insieme all’highside di ieri alla cinque. È un mix di cose, ma vediamo domani. Oggi in fin dei conti ho fatto settimo dopo il Long Lap Penalty, e devo chiedere scusa a Rins per il mio errore”.
In conclusione lo spagnolo sottolinea quale potrà essere la sua posizione per la gara di domani, senza particolari proclami.
“È una combinazione di fattori: è una pista dove non si può staccare tardi, quindi perdo il punto forte, e l’allocazione delle gomme è la stessa della Thailandia, dove però sono stato forte. L’aderenza è particolare ed è quello che mi limita, dato che non posso usare tutta la potenza in uscita. Devo lavorare ma questo weekend non ci sarà il miracolo: il mio posto è dal quinto al settimo”.
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