MotoGP, Mir: “Finalmente abbiamo messo insieme tutti i pezzi del puzzle”

Joan arriva in Indonesia dopo aver centrato il primo podio con la Honda: “E' stato un momento speciale. Mandalika non è la mia pista preferita ma saremo forti anche qui”
MotoGP, Mir: “Finalmente abbiamo messo insieme tutti i pezzi del puzzle”
© Luca Gorini

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 2 ottobre 2025, 11:07

Anche se ovviamente il focus principale del weekend di Motegi è stato il titolo di Marc Marquez, tra i protagonisti del GP del Giappone c'è stato anche Joan Mir, salito per la prima volta sul podio con la Honda RC213V del team ufficiale HRC. Un risultato che ha rappresentato un momento speciale ed un respiro di sollievo sia per il maiorchino che per la stessa Casa giapponese, tornata finalmente competitiva dopo anni difficilissimi. L'obiettivo per il Gran Premio dell'Indonesia di questo weekend sarà quindi quello di confermarsi ad alti livelli, come ha confermato il campione del mondo 2020 in conferenza stampa.

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Il podio di Motegi ha rappresentato un momento speciale per tutti noi della Honda, perché passo dopo passo siamo finalmente riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati dopo anni in cui abbiamo ottenuto pochissimi risultati positivi”, ha detto Joan togliendosi un peso di dosso grazie alla Top 3 in Giappone. “Nella seconda parte di stagione il pacchetto tecnico è cresciuto molto, ma per via di qualche errore da parte mia e di sfortune varie con diversi zeri causati da altri piloti, non eravamo ancora riusciti a concretizzare. A Motegi invece abbiamo messo insieme tutti i pezzi del puzzle dimostrando di poter stare davanti”.

Il focus si è poi spostato su Mandalika, dove lo spagnolo punta ad un altro piazzamento di rilievo pur non trattandosi di un circuito particolarmente amico: “Si tratta di una pista del tutto diversa è non è tra le mie preferite, ma abbiamo di nuovo delle chance di far bene visto che la nostra moto può essere competitiva anche qui. Non possiamo guardare ciò che è successo nel 2024, perché il pacchetto era diverso e ora mi sento molto più forte. Non è stato qualcosa di specifico a farci crescere così tanto, bensì un mix di migliorie che insieme hanno reso la RC213V più performante in ogni aspetto”.

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