Il nuovo asfalto di Motegi rimescola le carte, Ducati torna in vetta: Álex Márquez spiega il motivo
Valentino Aggio
Pubblicato il 2 ottobre 2026, 11:11
Il venerdì di Motegi si è dimostrato essere all'insegna dell'equilibrio. La MotoGP in Giappone ha visto tutte le cinque Case con almeno un rappresentante nel Q2 che si disputerà domani alle ore 4:15 italiane. A prendersi la scena, però, è Ducati: Álex Márquez ha fatto segnare il miglior tempo nel turno di Practice, riportando la Desmosedici ai vertici della classifica dopo un weekend in Austria piuttosto complicato.
Asfalto nuovo, gomme di sempre: “Mi sono sentito a mio agio fin da subito”
Il primo tempo di Álex Márquez nel venerdì di Motegi arriva (anche) grazie al nuovo asfalto presente sul circuito del Mobility Resort, grande argomento di discussione sia oggi che nella giornata di ieri, quando i piloti hanno potuto assaggiare le condizioni della pista anche se solo a piedi. “Lo scorso anno ho faticato molto a Motegi - ricorda Márquez, che non riuscì a fare meglio del 6° posto domenicale -. Fortunatamente, il nuovo asfalto sembra avermi aiutato. Non ho più problemi di bloccaggio dell'anteriore e riesco finalmente a sfruttare a pieno la frenata. Mi sono sentito a mio agio fin da subito, mai al limite, tutto mi veniva in maniera naturale. Dobbiamo migliorare il passo, così come manca ancora qualcosa sul giro secco”.
C'è ovviamente da migliorare, questo perché la concorrenza non rimane certo ad aspettare. Il nuovo asfalto di Motegi ha rimescolato le carte ed appiattito i valori in campo: certe moto, come ad esempio Honda e Yamaha ma non solo, che soffrono problemi di grip, hanno potuto godere della grande aderenza offerta dalla pista nipponica. Oltre alle Ducati dei fratelli Márquez e Fabio Di Giannantonio, c'è grande presenza di Aprilia (Bezzecchi e Martín), Honda (Zarco e Moreira), KTM (Acosta e Bastianini) e la singola Yamaha di Fabio Quartararo. “Ducati è stata veramente veloce lo scorso anno - prosegue Márquez, come confermato dalla doppietta con Bagnaia ed il fratello Marc -. Ma quest'anno ci sono tante Case competitive: in teoria, Aprilia avrebbe dovuto fare più fatica. KTM è stata molto veloce in Austria con Acosta, ma qui anche Bastianini è entrato in Q2. È tutto aperto: in un decimo e mezzo potrebbe cambiare tra la prima e la terza fila”. Se in alcuni Gran Premi Michelin ha portato delle specifiche particolari, in grado di adattarsi meglio alle richieste di alcune piste, per il Giappone è tornato tutto alla normalità. “Con le specifiche di Thailandia e Austria abbiamo faticato, ma ora che la carcassa è quella standard sembra tornato tutto alla normalità” chiosa il catalano di Gresini Racing.
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