GP Olanda, Acosta infortunato: “Soffro di tunnel carpale, mi opererò martedì”

La domenica dello spagnolo si è chiusa prematuramente: "Perdo la sensibilità in tre dita della mano, non sentivo nemmeno di avere la leva del freno in mano. Non aveva senso continuare"
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Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 28 giugno 2026, 16:32 (Aggiornato il 28 giugno 2026, 15:18)

Si è conclusa poco dopo metà gara il Gran Premio d'Olanda di Pedro Acosta. Uscito da curva 1, sembrava l'ennesimo problema tecnico alla sua KTM ad aver fermato lo spagnolo. Nel post-gara, però, Acosta stesso ha confermato di soffrire di tunnel carpale al braccio destro. L'operazione avverrà martedì e, salvo complicazioni, sarà in pista nel prossimo appuntamento del Sachsenring.

La sofferenza di Acosta: “Non capivo nemmeno se avessi la leva del freno in mano”

Ennesimo zero per Pedro Acosta in questa stagione: dopo i due passi falsi di Brno a causa di due problemi tecnici ben distinti, ieri aveva conquistato un solo punto nella Sprint. Reduce dai problemi avuti nel corso delle qualifiche, in tanti avevano pensato all'ennesimo problema tecnico alla RC16 quando Acosta ha rallentato. Invece, il problema è di carattere fisico. “Soffro di tunnel carpale al braccio destro. È da un anno che perdo la sensibilità in tre dita della mano: in alcune piste va meglio, ma già ieri stavo soffrendo dal 3° giro. Oggi non sentivo più le tre dita: non sentivo nemmeno di avere la leva del freno in mano. L'idea era quella di operarsi dopo il Sachsenring, ma dovremo anticipare: martedì mi sottoporrò all'operazione”.

Un problema che Acosta si portava dietro già da tempo. “Lo scorso anno ho fatto un errore a Motegi, questo è stato uno dei primi segnali. Proprio per questo motivo oggi ho faticato molto in battaglia con Marc Márquez, sono andato largo perché rischiavo di colpirlo”. Acosta ha poi cercato di trovare una spiegazione per il dolore. “Avendo cambiato carena, la moto si muove ancora di più in rettilineo ed il braccio è maggiormente sollecitato. Ad esempio, con la 850 non ho sofferto”.

 

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