Il box del direttore: LA CORONA RITROVATA

Il regno perso dopo l’infortunio. La prima operazione, gli errori di valutazione, il rientro, l’ultimo intervento rischioso. Poi il passaggio in Ducati, la conquista del team ufficiale e il nono titolo. Marc Marquez è tornato Re
Il box del direttore: LA CORONA RITROVATA

Federico PorrozziFederico Porrozzi

Pubblicato il 30 settembre 2025, 17:17

Chissà quanto deve averlo sognato, Marc Marquez, questo nono titolo mondiale. E chissà quanto questo pensiero fisso lo avrà aiutato a superare i momenti difficili. Per esempio quando era in ospedale in attesa dell’ennesimo intervento al braccio. O subito dopo, alle prese con i dolori post-operatori. Quando è tornato per la prima volta in sella, lontano da telecamere e flash. Soltanto lui e la moto. O quando è rientrato in gara, quando ha visto che il cronometro non era più quello dei bei tempi. Oppure nei momenti chiave, quando ha scelto di dire addio alla Honda, non più all’altezza dei suoi sogni, per salire sulla moto più vincente
degli ultimi anni.

La storia di Marc Marquez è un esempio perfetto di resilienza. Una parola ultimamente inflazionata in vari contesti ma che nel nostro, il motociclismo, calza a pennello su di lui. Lo spagnolo è un moderno Mick Doohan, altro grande campione che della caparbietà ha fatto il suo punto di forza, la sua medicina.
L’antidoto perfetto a un fallimento annunciato.

A Motegi, a fine gara, è stato bello vedere e sentire finalmente il lato più umano di un pilota che quando corre in pista di umano sembra avere veramente poco: le lacrime scese dentro il casco, il respiro affannato per la grande emozione del momento e i mille “grazie” rivolti a tutti i componenti della squadra e a quelli del suo entourage.

In Giappone, a casa della Honda con cui ha vinto tutto, Marquez ha chiuso un cerchio perfetto con un nuovo successo, anche se con una moto diversa da quella a cui è stato sempre legato. Ripercorrendo la tracciatura di questo cerchio e tutte le fasi che hanno portato al suo completamento, possiamo dire senza paura di essere smentiti che rappresenta una delle più belle storie che il nostro sport è stato in grado di regalarci. Nonché il segno della definitiva rinascita di uno dei più grandi campioni di ogni epoca.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

La newsletter di Motosprint

Scopri le notizie della settimana

Il box del direttore: SAMBA RIVELATRICE

Il GP Brasile ci dirà di più sulle ambizioni di Bezzecchi e dell’Aprilia per la stagione MotoGP 2026