L'editoriale del Direttore: a Jerez serve un segnale

L’anno scorso in Spagna gli azzurri conquistarono due vittorie e sei podi in due GP, con una tripletta. Un bis farebbe comodo...

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L'editoriale del Direttore: a Jerez serve un segnale

Federico PorrrozziFederico Porrrozzi

Pubblicato il 28 aprile 2021, 12:57 (Aggiornato il 28 aprile 2021, 14:21)

Dopo tre round senza vittorie italiane, a Jerez serve uno squillo. Tra Losail e Portimao ci siamo andati vicini in più di un’occasione ma nel 2021 ancora non abbiamo provato l’emozione di sentir cantare sul podio l’Inno di Mameli. Far sventolare il tricolore, a casa dei nostri cugini “nemici” (a livello sportivo) spagnoli sarebbe una bella iniezione di fiducia per il resto della stagione. 

Il circuito andaluso, lo scorso anno, ci ha sorriso: in due round, abbiamo portato a casa due vittorie, una di Luca Marini e una di Enea Bastianini, e sei podi totali nelle tre classi. Da ricordare, di quel doppio weekend, la storica tripletta azzurra centrata da “Bestia”, “Maro” e da Marco Bezzecchi in Moto2 ma anche l’ultimo podio conquistato in ordine di tempo da Valentino Rossi

Sempre a Jerez, nel 2020, iniziò anche il calvario di Marc Marquez. Proprio a lui, nelle prossime pagine, abbiamo dedicato un focus, analizzando quanto sono cambiati i suoi avversari in questi nove mesi di lontananza dalle gare. Ma c’è tanto di più, su questo numero. Dall’analisi delle partenze della Yamaha alle interviste esclusive a Johann Zarco e Francesco Guidotti, grandi protagonisti assieme a Jorge Martin di questo avvio del 2021 con Pramac Racing. Abbiamo sentito anche Andrea Migno, pronto a lottare finalmente per il titolo della Moto3 e abbiamo analizzato il fenomeno Acosta. Siamo andati anche alla scoperta di Lucas Mahias, pronto al “vero” debutto in Superbike con la Kawasaki-Puccetti e vi raccontiamo tanto off-road: dagli Assoluti di Enduro a Piediluco all’Europeo di Colle di Tora, passando per le interviste a Gianluca Facchetti e Francesca Nocera e il resoconto della prima tappa dell’italiano Trial di Ceranesi. Ce n’è per tutti i gusti.

Buona Lettura!

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