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SBK, Yamaha tra scarsa competitività e sfortuna: Australia da dimenticare

Al termine del primo round stagionale a Phillip Island, non c'è nemmeno una Yamaha all'interno della top 10 del campionato Superbike. Già nei test pre-round australiano si era capito che la R1 non fosse la moto più competitiva del lotto, ma i risultati ottenuti sono quantomeno preoccupanti.

Locatelli vede la luce solo sul bagnato

Quinto in campionato nel 2025 e reduce dalla prima vittoria di carriera, Andrea Locatelli aveva ben altri presupposti per il 2026. Fin dai test, però, la Yamaha R1 non sembrava affatto competitiva. C'è da tenere conto che Phillip Island non è mai stata una pista favorevole alla Casa di Iwata, che già nelle scorse stagioni aveva giocato in difesa in Australia. Eppure, i risultati sono anche peggio di quanto immaginato: “Loka” ha chiuso al 13° posto in Gara 1 ed è 14° nella Superpole Race. Il buon risultato è arrivato solamente sotto l'acquazzone di Gara 2, nella quale Locatelli ha finalmente sbloccato il proprio campionato chiudendo al 5° posto. “Abbiamo faticato tutto il weekend - sono le parole del #55 -. Ma voglio guardare solo ai lati positivi, non a quelli negativi”. A Portimão cambierà tutto (forse), dato che l'Europa ha da sempre dato indicazioni più importanti per quanto riguarda i veri valori in campo tra le varie Case.

Vierge veloce ma sfortunato

Indicazioni contrastanti rispetto all'andamento della Yamaha le ha date Xavi Vierge. Lo spagnolo, arrivato da Honda, si è dimostrato decisamente più competitivo rispetto ai nuovi compagni di marca. Risultati confermati dall'andamento di Gara 1, quando l'ex Moto2 è stato colto alla sprovvista da una caduta causata dallo stallonamento della gomma dal cerchio. Discorso simile in Superpole Race, quando il pilota è stato vittima di un problema tecnico che lo ha costretto a non prendere parte alla prima gara della domenica. Gara 2 non ha avuto un esito troppo diverso, dato che Vierge è caduto mentre era in rimonta. I segnali dell'ultimo arrivato sono incoraggianti, ma solamente dal Portogallo si potranno avere riscontri più dettagliati.