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SBK Donington, pagelle: Razgatlioglu fenomeno, Rea umanizzato

Toprak Razgatlioglu, voto 10: Fenomeno

Firma per due anni con Yamaha e fa un Back to Back impressionante. In gara due costringe al primo errore in sei anni Jonathan Rea e gli strappa la leadership del Mondiale. Il Mondiale è lungo e il turco non deve mollare la presa per entrare nella storia della SBK. Sarà difficile ma lui sembra davvero in grado di farlo.

Garret Gerloff, voto 9: Talento

Svolto il compitino in MotoGP, ritorna a fare il fenomeno in SBK con caduta e arrivo in settima posizione in gara uno. E capolavoro in gara due dove dopo un recupero forsennato raggiunge il bravissimo compagno di Marca. La Yamaha ha davvero due veri fenomeni.

Tom Sykes, voto 9: Vecchio Leone

Appena la BMW mette a punto la M1000RR il vecchio leone torna a ruggire e conquista due bellissimi podi sulla pista dove aveva già il record di 14 podi su 17 gare. Il Britannico ha ritrovato la verve e la velocità di quando vinse il Mondiale. A Donington dietro alla Kawa e alla Yamaha esplode la BMW che ora deve riconfermarsi.

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Michael van der Mark, voto 8: Ritornato

Anche per VDM una gara molto convincente grazie alla nuova M1000RR. Ritrova smalto ritmo e velocità con anche un podio nella Superpole race. E’ necessario fornire sempre le giuste indicazioni alla sua squadra, per non perdere questo vantaggio tecnico molto vicino a Kawasaki e R1. 

Alex Lowes, voto 7: Regolare

Prosegue la serie positiva di Lowes che aumenta la confidenza con la bellissima ZX10RR, compiendo finalmente gare sempre in bagarre nel gruppo di testa. Dal britannico ci si aspetta questo atteggiamento da scudiero del grande Jonathan Rea visto che in Yamaha hanno due fenomeni. 

Leon Haslam, voto 7: Generoso

Sulla pista di casa Haslam, Rocket Pocket, merita finalmente un voto positivo perché riesce di cuore a portare la bellissima Fireblade nel gruppo di testa, ingaggiando duelli e sorpassi che aspettavamo da inizio campionato. Se la BMW ha sviluppato la sua M1000RR in tre gare non è possibile che la HRC non sia ancora riuscita a fare lo step necessario.   

Lucas Mahias, voto 7: Ritrovato

Finalmente, il francese riesce a trovare un giusto feeling con la velocissima Kawasaki Puccetti. Dopo gare deludenti e disastrose a Donington l’ex iridato capisce come guidare in scioltezza una SBK ben diversa da una Supersport. Anche il fenomeno Soufoglu ebbe problemi nel passaggio in SBK.

Axel Bassani, voto 6: Smart

Nella giornata della crisi Ducati, il debuttante con una moto privata e un team alle prime armi fa due gare intelligenti veloci e sempre a punti. Compie una vera impresa in gara uno quando piazza la sua Ducati al primo posto delle moto di Borgo Panigale davanti a Davies e Rinaldi.

Jonathan Rea, voto 6: Umanizzato

Sinceramente non ricordo una caduta di Rea che lo abbia fatto finire fuori dalla zona punti. L’infallibile 6 volte iridato, con questa scivolata ritorna tra i piloti Umani e cede addirittura la testa del Mondiale al diavolo Turco. Nessuno canti vittoria perché basta ricordarsi come è finita con Bautista.  

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Andrea Locatelli, voto 6: Incassatore

Guida la moto che sta dominando l’inizio stagione del Mondiale ma ha grosse difficoltà a capirne subito i segreti. In gara uno ci prova ma vola via distruggendo la sua R1. Nonostante la botta tremenda chiede di correre e va in zona punti. 

Chaz Davies, voto 6: Recupera

E’ il pilota che conosce meglio di tutti i segreti della Panigale V4 ma nonostante tutto subisce anche lui la crisi delle Ducati. Molto meglio del disastro di Misano ma ancora non ha convinto il team Aruba di aver commesso un errore nel mollarlo.

Luke Mossey, voto 6: Dignitoso

Sparaflesciato dal BSB al Mondiale SBK, il britannico non commette errori e finisce gara uno in zona punti. In salto dal BSB non è più così facile come ai tempi di Rea, Sykes e Laverty e la Kawa che ha guidato non è propriamente un missile.

Alvaro Bautista, voto 6-: Deludente

Nell’immaginario collettivo Alvaro rimane quell’unico pilota che tre anni fa ha strapazzato JR per poi crollare nel finale. Ormai quell missile è sparito e al suo posto troviamo un pilota normale anzi troppo arrendevole da subire il compagno Haslam in modo pesante. Sveglia Bautistaaa

Michael Rinaldi, voto 5: Incolore

La giornata difficile della Ducati fa precipitare nell’oblio il fantastico dominatore di Misano. Michael si abbatte e non reagisce finendo dietro a Bassani in gara Uno e dietro a Redding e Davies in gara due. Ci vuole più cattiveria e soprattutto continuità per lui ma anche per il Team se vogliono riportare il Mondiale a Borgo Panigale.

Eugene Laverty, voto 5: Invisibile

Gara di casa anche per lui ma nessun segno di ripresa ai livelli a cui ci aveva abituato in passato. L’unica speranza è che la BMW gli fornisca subito gli ultimi aggiornamenti avuti dal team Miur che hanno rivitalizzato Sykes e VDM.  

Isaac Vinales, voto 5: Deludente

La vita del Privato in SBK è durissima e raggiungere la zona punti è davvero un’impresa. La sua Kawa non è brillantissima e lui lotta con i privatissimi come lui sperando in un piccolo step da parte del suo Team o della Casa nipponica.

Cristophe Ponsson, voto 5: Gambero 

A punti nella gara del suo debutto ma poi il buio e nessun passo avanti per il privatissimo che corre per il prestigioso Team Alstare, che vanta ben tre titoli mondiali.

Scott Redding, voto 4: Nevrotico

Ci aspettavamo un fine settimana ben diverso dalla gara sulla pista di casa dell’ex Campione BSB. Invece perde di nuovo la calma e nella crisi delle Panigale V4 il focoso britannico sbrocca e vola via di nuovo. Errore micidiale se il tuo avversario si chiama Rea. Il quarto posto in gara due fa ancora più rabbia.

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Loris Cresson, voto 4: In difficoltà  

Il belga del team Pedercini, fa un’altra gara al buio, ma questa volta viene sverniciato dal nuovo compagno, il deb Mossey che almeno si fa vedere e finisce gara uno a punti. Deludente.

Jonas Folger, voto 4: Negativo

Solo ad Aragon si è visto in gara il pilota privato della BMW. Anche per lui speriamo che la BMW possa dargli presto le nuove parti che hanno fatto volare le moto ufficiali.

Tito Rabat, voto 4: Irriconoscibile

In fondo è sempre un signor pilota ex Iridato, ma per Tito sia la GP che la SBK sono state fonti di grandi delusioni. O riesce a resettare la testa e ripartire da capo oppure rischia di non divertirsi più come ai bei tempi.