Era il pilota favorito per il titolo Moto3 e non si è fatto attendere. Dopo aver studiato la situazione nella prima giornata, Máximo Quiles vola a due decimi dal record della pista e mette le cose in chiaro in vista del Gran Premio della Thailandia tra due settimane. Dietro di lui Scott Ogden e Adrián Fernández. Top 5 in salsa italiana con Guido Pini 4° davanti a Matteo Bertelle.
Quiles a passo di record, ma gli italiani ci sono
Si è abbassato di oltre un secondo il riferimento di Álvaro Carpe risalente a ieri. Jerez de la Frontera ha accolto in pompa magna Máximo Quiles, già 3° nella scorsa stagione da esordiente e pronto a riportare CFMOTO sul tetto del mondo nel 2026. Il pilota spagnolo ha fermato il cronometro sul 1:43.980 rifilando 124 millesimi alla coppia formata da Scott Ogden e Adrián Fernández, che hanno fatto segnare un tempo uguale al millesimo. Bella conferma per il pilota britannico, un ritorno alle posizioni d'onore per il fratello di Raúl.
L'Italia ha battuto un colpo, pure piuttosto forte. Sono due gli Azzurri presenti nella top 5 dei test di Jerez. Le quotazioni erano già alte per Guido Pini, apparentemente in ottima condizione sulla Honda di Leopard Racing. Dopo il secondo tempo di ieri, il toscano è sceso di altri sette decimi per piazzarsi 4° in 1:44.340. Quinta posizione per Matteo Bertelle, che paga solamente 12 millesimi da Pini. La top 10 è completata da David Muñoz, il leader della prima giornata Álvaro Carpe, Jesús Ríos, Valentín Perrone e Adrián Cruces. Più in difficoltà, invece, il terzo pilota italiano della Moto3: Nicola Carraro ha chiuso la due giorni di test col 21° tempo complessivo, piuttosto lontano dai migliori.