Cambio paddock, cambio vita. Toprak Razgatlioglu ha dimostrato che il passaggio da Superbike a MotoGP è possibile dopo ben 16 stagioni da Ben Spies che, come il turco, è approdato nel Motomondiale col titolo delle derivate di serie in tasca. Complice una M1 V4 poco competitiva, Razgatlioglu è destinato ad un primo anno di Purgatorio.
Yamaha V4: mossa intelligente o autogol?
La decisione di Yamaha, passata dal leggendario quattro cilindri in linea al propulsore V4 per il 2026, potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio. La scelta è arrivata, in gran parte, per convincere Fabio Quartararo ad accettare la corte di Iwata in vista del frenetico mercato in ottica 2027. Sfida persa in partenza, apparentemente: il campione del mondo 2021 è stato il primo ad essere coinvolto nei mille rumors di mercato e, nonostante sia ancora da confermare ufficialmente, avrebbe accettato l'offerta di Honda per il prossimo biennio.
Yamaha, quindi, si è ritrovata col cerino in mano: ha ripiegato, sempre in attesa di ufficialità, su Jorge Martín. Ma le grandi speranze sono tutte riposte su Toprak Razgatlioglu. Ripreso dopo il titolo Superbike nel 2021 e due anni in BMW, il pilota turco rimane il punto fisso di Paolo Pavesio ed il suo staff. Si vocifera di una promozione nella squadra ufficiale già la prossima stagione, dopo un anno di apprendistato che si preannuncia in ripida salita.
Il 2026 di apprendistato, ma fino a che punto?
Non è certo un segreto che la stagione di Toprak Razgatlioglu sia interlocutoria: dovendosi adattare alle peculiarità della M1 e (soprattutto) delle coperture Michelin, non ci si possono certo aspettare faville dall'agente 07. Eppure, con un talento del genere come il tre volte iridato Superbike, non ci sono limiti in termini di aspettative. I test pre-stagionali, però, lo hanno riportato coi piedi per terra: lui ha dichiarato che non si aspettava di essere subito davanti, ma vedersi così in basso nelle classifiche non deve certo essere rassicurante, come raccontato da Gino Borsoi a Sepang.
La domanda sorge spontanea. Quanto potrà imparare Toprak in sella ad una moto così arretrata dal punto di vista tecnico rispetto ai competitor? Il lavoro è tutto in vista del 2027 e, nonostante la classifica dei test di Buriram reciti “solamente” un penultimo posto davanti a Michele Pirro, il pilota Prima Pramac Yamaha si è comunque considerato soddisfatto. Mentre Fabio Quartararo si dispera per un altro anno infernale, sul volto di Toprak si accenna un piccolo sorriso. Il conto alla rovescia per il 2027 è già partito.