Jack Miller ricorderà per sempre la sua prima volta in
MotoGP. Dalla domenica, giorno della sua ultima gara in
Moto3, al lunedì, giorno del debutto in MotoGP, il diciannovenne australiano è passato
dai 55 cavalli della “piccola” KTM ai 230 CV della Honda RCV1000RR Open. E questa è stata solo la moto del debutto: nel 2015 correrà con la nuova
RC213V-RS, la versione col motore con valvole pneumatiche (e la stessa ciclistica delle moto
Factory) che è sensibilmente più potente.
Il suo miglior tempo risulta a
2”8 da Marquez, ma a 2 decimi dal migliore di
Eugene Laverty (con la stessa moto di Jack) e anche da
Loris Baz (anche lui al debutto) che guida la Yamaha M1 Open. Laverty e Baz provengono entrambi dalla Superbike, dove hanno guidato per tutta la stagione moto da 1000 cm che pesano 160 kg.
Jack Miller, al contrario, aveva appena lasciato nel suo ormai ex garage una moto da 80 kg, equipaggiata con monocilindrico di 250 cm3.
«È stata una delle esperienze più eccitanti che abbia mai fatto! Mi sembrava di vivere un sogno, invece era tutto vero. E nell’ultima giornata ho fatto meglio di quanto mi aspettassi. Sono riuscito a piegare fino a toccare l’asfalto col gomito molto più di prima e in punti dove non mi aspettavo di riuscirci. Voglio godermi le foto, perché in certe situazioni sei tutto piegato e quando apri il gas la moto comincia a scivolare praticamente fino a quando arriva il momento di frenare per entrare nella curva successiva. Ad esempio, mi è accaduto tra le Curve 3 e 4».
Colin Young
L’intervista completa la potete leggere sul numero 46 di motosprint, in edicola dal 18 novembre. Con 20 pagine sui test MotoGP a Valencia.