A Motegi,
Andrea Dovizioso ha ottenuto la pole position, la sua seconda in carriera e la prima su Ducati, durante una tiratissima sessione di qualifica nel GP del Giappone (leggi
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Anche la prima pole, il Dovi l’aveva ottenuta a Motegi: era il 2010 (leggi
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“Speravo di non aspettare quattro anni per tornare in pole” scherza il Dovi.
In Q2 alla sua seconda uscita, il pilota della Ducati ha realizzato il suo giro veloce in 1’44.502, nuovo record della pista.
Si tratta della 31° pole position per Ducati in MotoGP. L’ultima risaliva al 2010, ottenuta da Casey Stoner nel GP di Valencia.
“Abbiamo passato dei momenti difficili nell’ultimo anno e mezzo, ma nelle ultime gare siamo migliorati continuamente”
“ Riuscire ad essere così veloce durante tutto il weekend qui a Motegi, anche come passo di gara, avere un buon feeling prima delle qualifiche e sapere di poter giocarsi la pole position è davvero una bella sensazione! Abbiamo lavorato sempre bene dall’inizio di quest’anno, però questo weekend è andata ancora meglio perché siamo partiti subito a posto con il set-up e abbiamo potuto lavorare solo sulle rifiniture, e turno dopo turno questo ha fatto la differenza. Qui è molto difficile fare un giro perfetto, perché basta poco per arrivare lunghi: io infatti ho commesso un errore nella curva in discesa, ma per fortuna sono riuscito lo stesso a fare la pole!”
La soddisfazione del Dovi è quella di chi ha avuto a lungo una vita non facile nelle corse.
“Soffrire per un anno e mezzo e ora essere così veloci è una bella sensazione. Questo risultato non è estemporaneo è frutto di un lavoro”.
La svolta in Ducati è coincisa con l’arrivo di Gigi Dall’Igna, ingegnere capo del Racing, che ha un lungo passato all’Aprilia.
“Sì, sono cambiate molte cose, mi piace come lavora ha esperienza ma è anche molto logico, tutti possono parlare con lui. Passo dopo passo abbiamo migliorato”.
Ed è a questo punto che Andrea si sbilancia.
“Lottare per il podio domani non è impossibile. È la prima volta che ci credo veramente”.