di Enrico Borghi
TOKYO – Ieri a Motegi è andato in scena il presente, con un GP Giappone in cui Jorge Lorenzo ha battuto Marc Marquez mantenendo ancora aperta la lotta per il titolo, oggi invece
in Giappone si parla di futuro: la Suzuki e la Honda hanno iniziato una tre giorni di test sul circuito di Sugo (di proprietà della Yamaha) che si trova a nord rispetto al Twing Ring di Motegi.
Per la
Suzuki ha girato Nobuatsu Aoki: il programma prevede prove sia di motore che di ciclistica. Nel reparto corse si sta studiando la gestione elettronica della Marelli ma la moto portata a Sugo è dotata della centralina Mitsubishi. In generale è sempre la moto laboratorio vista in Europa in estate, ma presenta evoluzioni un po' in tutti i settori.
La
Honda sfrutta per l'ultima volta (almeno quest'anno) i servigi di
Casey Stoner e per questo ha pianificato un programma che fa impressione: nel box questa mattina sono state montate ben 5 moto, con differenti configurazioni riguardanti sia il motore che il telaio. E tra queste c'è naturalmente anche la
RCV “production”, un progetto a cui la Honda tiene molto.
Per ora i tempi sono alti e quindi non rilevanti, addirittura sono superiori ai riferimenti della Superbike. Un po' perché è una pista nuova per la MotoGP e quindi è appena iniziata la messa a punto – e nei box c'è parecchio materiale nuovo da provare e selezionare – e poi perché c'è stato il sole ma con una temperatura piuttosto bassa.
I test si concluderanno mercoledì.