di Enrico Borghi
MOTEGI – Il superturno da un'ora e un quarto (prove libere e qualifiche fuse insieme) è l'anticipazione della sfida di domani: Lorenzo contro Marquez, senza risparmiarsi e senza tattiche. In gioco, lo sappiamo tutti, c'è il titolo. Così
Jorge è in pole sulla pista della Honda, e ci è riuscito con una prestazione di rilievo: Marc infatti ha subito un distacco di sei decimi. E gli altri sono ancora più lontani:
Nicky Hayden (che completa, sorprendentemente, la prima fila) dista un secondo, Dani Pedrosa (quarto) e Valentino Rossi (quinto) sono ad un secondo e due decimi, Dovizioso dista quasi un secondo e sei decimi.
La pista con il passare del tempo ha disperso gran parte dell'acqua, ma è rimasta comunque bagnata e in queste condizioni la Ducati è più efficace del solito. E fa piacere che Hayden si sia guadagnato un posto in prima fila a due gare dall'addio alla Ducati (per salire si una Honda production).
«Non c'è un segreto per questa mia prestazione – ha spiegato
Nicky , che non guadagnava la prima fila da Jerez 2012 –
: la Ducati, quando l'asfalto è bagnato, diventa meno difficile da gestire; si riducono di molto sia il problema del sottosterzo che quello dell'impennamento, ed è più facile farla curvare. Ma domani pare che ci sarà il sole, quindi non so cosa aspeatrmi».
«All'inizio sono stato molto attento – ha detto Lorenzo, l'uomo della pole –
perché non volevo rischiare. Ho trovato confidenza giro dopo giro; nel finale mi sentivo forte in frenata e ho trovato i riferimenti giusti».
«Non avevo mai fatto le qualifiche sul bagnato, quindi non sapevo bene come mi sarei trovato – ha detto invece
Marquez –
. Il mio obiettivo era piazzarmi in prima fila, e l'ho raggiunto. Domani pare che correremo sull'asciutto, quindi saranno condizioni stabili. E io darò tutto, come sempre».