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Moto Gp Aragon: spagnoli scatenati

ALCANIZ – I distacchi sono ridottissimi, dunque per la gara si può sperare in una sfida appassionante. Davanti ci sono i soliti tre spagnoli, che hanno monopolizzato la prima fila, ma Valentino Rossi (che ha ottenuto il quarto tempo, quindi partirà dalla seconda fila) non è così lontano. È andato forte sul giro singolo e vanta un buon passo per la gara. Gli spagnoli ragionano come se esistessero solo loro, in questa terza prova stagionale che si corre sul suolo iberico, ma va detto che i risultati danno loro ragione. Appaiono fortissimi e concentratissimi, ma anche tesi. Sentono la gara, perché tutti hanno dei buoni motivi per ritenere questa corsa una prova importante. «Sarà una gara molto dura, perché nel finale tutti saremo in crisi con le gomme – ha detto Marc Marquez, l’uomo della pole – . Dani e Jorge hanno un passo molto buono, ma io ho raggiunto il miglior feeling con la mia moto e domani nel warm up cercheremo comunque di migliorarla ancora un po’». «Ho cercato di fare il giro perfetto ma non ce l’ho fatta – ha spiegato Jorge Lorenzo – : ho commesso un errore in una curva, e alla fine ho perso la pole per appena 10 millesimi… Fa lo stesso, sono in prima fila ed è già importante. Nell’ultimo turno di prove libere ho fatto una simulazione della gara, per capire il mio ritmo e il deterioramento della gomma, e i tempi sono confortanti. Se le condizioni domani saranno le stesse, potrò fare una bella gara». «Anche se non sembra, io e il mio team abbiamo fatto un buon lavoro nelle prove  – ha detto invece Pedrosa – . Avrei voluto migliorarmi nel secondo tentativo (Dani dopo il primo tentativo, cioè con la prima gomma morbida, aveva la pole provvisoria ndr) ma con il terzo tempo sono comunque in prima fila, quindi ho tutto quello che serve per fare una buona partenza. E il resto lo vedremo giro dopo giro…». Valentino Rossi è a poco più di un decimo dalla pole, e ha perso la prima fila per appena cinque millesimi di secondo. Vanta anche un buon passo, quindi non ha nascosto le sue speranze per la gara: «Adesso ho un buon feeling con la moto, quindi penso di poter stare con i primi – ha detto il pesarese – . Anche al Sachsenring ero andato bene in prova, ma all’epoca Jorge e Dani erano infortunati. Questa volta c’erano tutti, e tutti hanno spinto. A forza di lavorare abbiamo finalmente trovato un setting che funziona: abbiamo cambiato il bilanciamento e la moto è migliorata. Domani nel warm up dobbiamo fare ancora qualcosa per l’assetto, soprattutto per la fase in cui si resta piegati a lungo, perché penso che in gara i tre spagnoli faranno un altro passo in avanti. Ma in generale sono molto soddisfatto della mia prestazione; sia quella sul giro singolo, sia sul passo». I piloti della Yamaha hanno ritrovato entusiasmo perché grazie alla pioggia della notte la temperatura è scesa un po’ e l’asfalto è diventato più fresco: queste condizioni aiutano le M1, lo ha confermato anche Valentino: «Se la temperatura resta questa, la nostra moto renderà molto meglio in curva; se c’è fresco, la Yamaha perde meno rispetto alle Honda. Pensando ai 23 giri della gara, è una cosa importante». Enrico Borghi