Jorge Lorenzo ci aveva abituato alle prove di forza: nel 2008 corse in Cina e a le Mans con le caviglie fratturate, ma... «Questa è stata incredibile» ha detto il campione del mondo dopo l'impresa di Assen, chiudere al quinto posto il GP Olanda con la clavicola operata due giorni prima per la frattura sofferta nel primo giorno di prove.
«Nemmeno io credevo che sarebbe stato possibile ottenere un simile risultato. Un conto è correre, un altro è riuscire a perdere solo due punti da Pedrosa. È questa, la cosa incredibile. Mi è costata fatica, dolore, sofferenza, ma ne è valsa la pena. Lo so che ho preso un rischio, che avrebbe potuto andarmi anche male.
Questo mi ha messo molta paura, però ho cercato di tenere tutto il più possibile sotto controllo. Ho considerato che la mia condizione atletica è, attualmente, ad un livello straordinario.
Quindi ho pensato che avrei potuto reggere. Non mi andava di mollare così, volevo restare nella lotta. E dico di più: mi ero fissato, come obiettivo, di portare a casa almeno una decina di punti. E ce l'ho fatta.
Non sono pazzo. Io ragiono su tutto, valuto le cose, non faccio mai nulla se non ci ho riflettuto sopra. E anche questa mia decisione di provare a correre è stata frutto di una riflessione».