ASSEN - Valentino Rossi non ci sta a farsi ricordare come ex campione, non ci sta a farsi dare per finito, perchè non lo è, anzi, ha dimostrato di poter mettere dietro tutti ed andarsene in solitaria, zittendo tutte le malelingue che gli hanno voltato le spalle negli ultimi anni.
Sono passati ben 993 giorni dalla Malesia del 2010, dove aveva trionfato per la centocinquesima volta, che per molti doveva essere l'ultima, ma come un vero campione è tornato a vincere. Ha espresso cosi la sua felicità una volta sceso dalla moto
«Ancora non ci credo, sono felicissimo, ma ancora non abbastanza, non mi capacito ancora di aver vinto. E' stato bellissimo, ero molto veloce, quando volevo sorpassare lo facevo, senza i soliti problemi.
Ringrazio tutti quelli che sono rimasti al mio fianco e mi sono stati vicini in questi anni difficili, e soprattutto la Yamaha che mi ha dato un altra possibilità.»
Ma questa gara non verrà ricordata solo per la vittoria di Valentino, ma anche per l'eroico week-end di Jorge Lorenzo, che dopo la brutta caduta che lo ha visto protagonista giovedi, procurandogli una frattura scomposta alla clavicola, ha preso parte alla gara di oggi e lo ha fatto alla grande.
Dopo un intervento di due ore, otto chiodi, una buona dose di antidolorifici e senza aver preso parte alle qualifiche, ha chiuso in quinta posizione, dopo una grandiosa rimonta che lo ha visto passare dalla dodicesima posizione alla quinta nel giro di pochi minuti. Il secondo gradino del podio spetta a Marc Marquez, che se lo è andato a prendere con le unghie e con i denti, anche lui un po dolorante alla man o e al piede, non ha mai mollato anche quando Rossi e Pedrosa stavano prendendo il largo, ed appena Dani ha mollato un attimo non ha esitato a mettergli le ruote davanti.
Rimane a meno 23 dalla vetta della classifica, ma le possibilità di fare un ottima stagione già al debutto ci sono e sono anche consistenti. Chiude il podio un altra Yamaha, quella di Cal Crutchlow, che ha lottato per tutta la gara, rimanendo quinto fino alle fasi finali, quando ha dato il colpo finale mettendo dietro Lorenzo e Pedrosa.
Dani si deve accontentare del quarto posto, dopo una partenza da panico, che lo ha visto prendere la prima posizione nonostante la partenza dalla quinta casella, prima posizione che non ha mantenuto a lungo però, non capitalizzando nel migliore dei modi un week-end che poteva essergli molto utile viste le condizioni di Jorge, suo rivale più stretto nel mondiale.
Degna di nota anche la prestazione di Espargaro, che chiude ottavo con una CRT, mettendosi alle spalle la Yamaha di Smith e le Ducati, che hanno chiuso molto male qui ad Assen, con Dovizioso Hayden e Iannone rispettivamente in decima, undicesima, e tredicesima posizione.