JEREZ – Nella prima giornata di prove libere del GP Spagna i team hanno scoperto che i dati raccolti durante i test svolti qui nel marzo scorso non servono a nulla. Si pensava che le gomme “soft” sarebbero state quelle giuste, ma nel pomeriggio la temperatura dell'asfalto ha cominciato a salire – aumentando di ben 25 gradi rispetto ai test di marzo – e così adesso gli assetti sono da rifare. Il problema è la scelta della gomma posteriore: la “hard” è la scelta più probabile. Si sono formati due gruppi.
Davanti c'è un quintetto: Lorenzo, Crutchlow, Pedrosa, Rossi, Marquez (nell'ordine) e poi un secondo gruppo in cui si sta inserendo Andrea Iannone. Crutchlow, che è stato la sorpresa della giornata è stato il primo a dirsi spiazzato dal cambio delle condizioni dell'asfalto:
«Abbiamo dovuto lavorare molto sulla moto, rispetto agli assetti che avevamo nei test di marzo. L'abbiamo allungata e abbassata un po', poi ho cercato di girare il più possibile per raccogliere dei dati. Devo dire che le mosse hanno funzionato, e in più abbiamo altre idee per domani. Adesso mi sento fiducioso per tutto il resto del week-end».
Valentino Rossi è quarto, quindi è tornato coi primi: «Non è andata male, ma per domani bisogna migliorare – ha detto il pesarese – : questa volta devo fare delle qualifiche migliori, perché è fondamentale partire in una delle due prime file; questa volta siamo cinque piloti che possono stare davanti, quindi non ci si può permettere di restare, nei primi giri, dietro a piloti che ti rallentano. Abbiamo fatto delle modifiche ma non siamo ancora riusciti a trovare il giusto bilanciamento: non abbiamo ancora stabilito quanto peso mettere sull'anteriore. Domani faremo delle comparazioni di assetto, con le due moto».
Anche Valentino è preoccupato per la scelta della gomma: «Il fatto è che non c'è la gomma ideale: sia la “soft” che la “hard” hanno dei problemi. Infatti la morbida potrebbe non reggere per 27 giri, invece con la dura la moto perde molto grip quando è in piega». Jorge Lorenzo ha fatto segnare il giro più veloce, ma Dani Pedrosa per ora ha il passo migliore: «Bisogna rendere la moto un po' più stabile – ha detto Dani – e per questo stiamo lavorando sulle sospensioni. Mi serve maggiore precisione sia in ingresso curva che in uscita, perché il passo che ho adesso non è sufficiente; devo riuscire ad aumentarlo».
Questo è anche l'obiettivo di Jorge Lorenzo: «Bisogna lavorare sulla messa a punto, perché devo assolutamente alzare il mio ritmo: mi servono almeno di 3-4 decimi. Il problema è iniziato quando, nel pomeriggio, la temperatura ha cominciato ad alzarsi. A quel punto non sono riuscito a mantenere il passo che avevo all'inizio».
Marc Marquez è apparso sollevato: «Sono venuto qui aspettandomi un primo giorno molto difficile, dopo le difficoltà che avevo avuto nei test di marzo, invece è andata meglio del previsto. Ad ogni uscita sono migliorato sempre un po', e credo che sia molto importante restare calmi: nel primo turno la difficoltà maggiore è stata il controllo dei nervi, poi piano piano mi sono calmato. Adesso dobbiamo continuare a lavorare secondo il nostro schema, perché per domani devo fare un altro passo in avanti».
Andrea Iannone è stato il migliore dei piloti Ducati: ha ottenuto il settimo tempo, e non è niente male. «La temperatura ci ha messo nei guai: eravamo convinti che avremmo dovuto lavorare con la gomma morbida, invece ho fatto molti progressi usando la “dura”; ed è una bella notizia, perché credo proprio che in gara useremo quella. La “soft” infatti non offre il grip giusto, la moto scivola molto. Domani devo anche sfruttare bene le due gomme che ho per le qualifiche: sarà importante restare vicino alle primissime file».
Enrico Borghi