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MotoGP: Stoner è di un altro pianeta

PHILLIP ISLAND – Sarà un Gran Premio doloroso, quello di Casey Stoner. Non nel senso del dispiacere per l'imminente ritiro, che comunque arriverà, ma perché Casey non sta bene fisicamente e adesso lo ammette: «La caviglia sta peggiorando, tutto va nella maniera opposta a quello che avevo previsto. Anziché migliorare, giorno dopo giorno sento sempre più male e in moto cerco di guidare oltre il problema».

Non è un dramma, perché la caviglia prima o poi tornerà a posto. Il problema è che a Casey, la sua caviglia, serve adesso. Serve in questo Gran Premio che è il penultimo della sua carriera e l'ultimo in Australia.

Se però ci si sofferma sulle prestazioni, non si riesce a credere che la caviglia gli dia così tanti problemi: «Ma in moto va meglio, il problema è meno evidente» ha spiegato lui. In effetti Casey oggi, nella prima giornata di prove, ha inflitto quasi un secondo di distacco a Pedrosa e a Lorenzo. Gli altri sono lontanissimi.

Questa è proprio la pista di Stoner, queste curve gli si addicono ed esaltano la sua guida fatta di tecnica ma anche di coraggio. Casey è stato il primo a scendere sotto il muro dell'1'31” di mattina, il primo a scendere sotto l'1'30” di pomeriggio. Alla fine ha fissato il giro veloce in 1'29”999 che non è un gran tempo se si pensa a quello che lui potrebbe fare su questa pista se il tracciato fosse in condizioni ideali. Piove a sprazzi, l'asfalto si bagna e poi si asciuga grazie al vento e al sole, ma poi torna a piovere all'improvviso.

Se si aggiunge che la pista è ormai al limite, quanto ad asfalto (infatti tra due mesi verrà chiusa e riasfaltata) si comprende perché sarà impossibile vedere tempi straordinari. Cioè i tempi che sarebbe in grado di fare il fenomenale Casey Stoner. Che ha inflitto circa 9 decimi prima a Lorenzo (di mattina) poi a Pedrosa (nel turno del pomeriggio). Così, tanto per mettere tutti e due sullo stesso piano. Pedrosa e Lorenzo stanno lavorando con un occhio alla moto e uno all'avversario.

Casey è fuori portata: per quanto va forte, ma anche perché è fuori dalla lotta per il titolo. Lorenzo ha subito Pedrosa, anche oggi. Quindi non è sereno. Se domenica vincerà la gara, sarà campione. Potrebbe essere campione anche senza la vittoria, gli basterà strappare almeno tre punti a Pedrosa. Ma non sarà semplice, Dani ha già mostrato i muscoli. E ha vinto cinque delle ultime sei gare...

Valentino Rossi è indietro. È ottavo, molto lontano non solo da Stoner (addirittura 2 secondi!) ma anche dalle posizioni importanti: cioè Crutchlow, Dovizioso, Bautista. Persino Bradl gli ha inflitto tre decimi. Nicky Hayden è noto, quindi alle spalle di Valentino. Barbera è undicesimo e Abraham dodicesimo. E sono entrambi preceduti dalla CRT di De Puniet, che si è quindi infilata tra le quattro Desmosedici. Eh sì, le Ducati subiscono pesantemente anche qui.

Enrico Borghi

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