Home

Motomondiale

SBK

Off Road

Pista

Mondo Racing

The Test

Foto

Motosprint

LIVE

Inizia il Gp di Casey Stoner

PHILLIP ISLAND – Il cielo è grigio, fa freddo, tira un vento che taglia la faccia, piove a tratti ed è una pioggia che arriva a getti, come nebulizzata. Benvenuti nella primavera di Phillip Island, quindi!

Ottobre da queste parti è sinonimo di fine inverno-inizio primavera e ti puoi alzare con il sole e 20 gradi di temperatura ma andare a dormire con il vento, il freddo, la pioggia.

Pare che sarà così per tutto il week-end ma su questa isola, in questo periodo dell'anno, non si può mai dire. In giro ci sono già tantissimi motociclisti, per essere giovedì, segno che l'evento è effettivamente molto sentito.

Del resto a Phillip Island è cominciato il fine settimana che potrebbe assegnare il titolo – Lorenzo diventerà campione se vincerà la gara, in ogni caso se strapperà almeno 3 punti a Pedrosa – ma è iniziato soprattutto il week-end di Casey Stoner. E tutta per lui la folla che si sta riversando sull'isola: qui si vuole festeggiare in modo degno l'ultima gara “di casa” del fenomenale Casey Stoner che sta per andare in pensione all'età di 26 anni!

Gli australiani non gli hanno mai dimostrato così tanto affetto come adesso, cioè ora che il ragazzo ha annunciato il ritiro. A parte i cimeli che si vendono nei negozi, sui balconi delle ville dell'isola così come nelle vetrine dei locali si vedono poster e striscioni, a volte sono semplicemente lenzuoli dipinti a mano che inneggiano a Casey Stoner. Una delle scritte più ricorrenti è questa: “Bentornato a casa King Casey!”.

Anche la società che gestisce il circuito di Phillip Island gli ha reso un grande onore: ha dato il suo nome ad una curva del circuito. Si tratta della Curva 3, che adesso si chiama Stoner Corner. «È una curva bellissima, perché è velocissima e tecnica, esalta la guida e il coraggio: è la mia curva preferita. Sono veramente grato per questo onore, è una cosa che mi fa un immenso piacere».

Casey sta ostentando tranquillità, sorride, è disponibilissimo con i ragazzi che gli chiedono autografi o foto, ha una parola per tutti. Sembra il solito Stoner quando è nella sua Australia: cioè felice come in nessun'altra parte del mondo.

Almeno a sentire lui, poi, non sta subendo nemmeno la pressione: «Non sento la pressione in modo particolare. Già lo scorso anno la pressione era forte, perché ero chiamato a vincere il titolo nel giorno del mio compleanno ed era una coincidenza irripetibile».

Già, Casey dominò le prove e la gara, seppe quindi rispettare l'appuntamento con la storia. Ma era uno Stoner diverso da quello di oggi: era all'apice della sua condizione psicofisica, ora ha la testa da un'altra parte, zoppica vistosamente ed è un po' fuori allenamento. L'infortunio subito a Indianapolis è stato grave.

«Questa è una gara speciale, certo, perché è il mio ultimo Gran Premio di Australia e la penultima gara della mia carriera, ma voglio viverlo cercando di godermi ogni momento». Che però Casey sia arrivato al limite dello stress lo si capisce da una frase successiva.

Gli è stato chiesto se per caso la Honda gli ha già proposto di partecipare a qualche evento, in futuro, magari proprio il prossimo GP Australia come wild Card. Casey ha tagliato corto: «Nemmeno ci voglio pensare! A questo punto, visto che mi sono ritirato, io prenderò in considerazione solo cose che posso fare per il puro piacere e per il divertimento». Già, e correre in MotoGP evidentemente non gli procura più né l'uno né l'altro.

Enrico Borghi

Segui @motosprint