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Test Moto Gp a Brno

Per gli "ufficiali” un lavoro poco proficuo

I tempi non dicono molto, anche perché il test del lunedì organizzato a Brno si è risolto più che altro in una giornata di lavoro come tante altre. Del resto all'indomani di un week-end di gara non si può chiedere ai piloti (soprattutto agli ufficiali) di spremersi troppo. E poi, la giornata di test a Brno non ha più il fascino di un tempo: fino ad un paio di anni fa era il giorno in cui i costruttori mettevano in pista novità importanti, addirittura moto nuove, per una seconda parte di stagione tutta all'attacco. Ma la crisi ha cancellato anche questo. Adesso si procede a piccoli passi, spesso le novità sono impercettibili.

Infatti le novità più "esotiche” si sono rivelate Jonathan Rea sulla Honda di Stoner – l'inglese è arrivato dalla Russia, dove ha corso la gara del Mondiale Superbike, per iniziare a prendere confidenza con la RCV ufficiale e con le gomme Bridgestone – e Loris Capirossi (che ha provato la Honda satellite del Team Gresini, più alcune CRT). Rea ha subìto un distacco di 3"1 dalla vetta (cioè da Crutchlow) e non è poco… Per Loris, beh, non importa: è stato a 5"6 ma lui non deve dimostrare nulla. Lui non deve correre, insomma, la prossima gara.

I big hanno provato novità tecniche che non hanno portato benefici immediati. Secondo Jorge Lorenzo il nuovo telaio (definito "2013”, ma in realtà non è detto che sarà questo) in certi punti è addirittura meno efficace, mentre secondo Dani Pedrosa le modifiche alla ciclistica non hanno eliminato dalla sua RCV il chattering (che la Honda accusa sin dall'inverno). Ma entrambi hanno ancora tempo: il 4 e 5 settembre proveranno ancora, ad Aragon.
I più veloci sono stati i piloti del Team Tech3, Dovizioso e Crutchlow, che hanno lavorato sulla messa a punto in relazione ad alcuni aggiornamenti tecnici, soprattutto al motore.