Domenica 19 agosto, a Indianapolis, Andrea Dovizioso si era lasciato sfuggire una frase sibillina: «Cambiare dopo un solo anno non mi piace, perché non è certo il modo per seguire una via, ma io mi sono adattato molto rapidamente alla Yamaha e spero di riuscirci anche con la Ducati». L'ammissione del suo passaggio alla Casa italiana, per guidare la moto che Rossi non è mai riuscito a domare ed amare. Un'impresa difficile e intrigante, per un pilota come il Dovi, che ha il dono di saper sviluppare le MotoGP con grande intelligenza, così da avere contribuito fortemente anche al ritorno al successo della Honda con Stoner lo scorso anno.
All'ammissione di Dovizioso ha fatto seguito oggi il comunicato ufficiale della Ducati, che conferma l'ingaggio di Andrea per le prossime due stagioni.