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Assen: Stoner il migliore, Rossi sprona

ASSEN – La frase più bella è di Cal Crutchlow: «Hector Barbera è un completo idiota, non merita di stare in MotoGP!». Facciamo chiarezza: Barbera è un bravo ragazzo, però non riesce a perdere il vizio di succhiare le scie. È implacabile, in questo. Lo fa da anni. Ti aspetta, si incolla alla tua ruota posteriore, si fa tirare. A volte, ti ostacola. Stoner in casi come questi agita i pugni e sferra calci, Crutchlow ha usato le parole. Per ora...

È stato un turno agitato, quello di qualificazione del GP Olanda. Perché i piloti – tranne quelli della Yamaha, per la verità – hanno faticato a trovare una buona messa a punto, e perché il turno è stato tormentato da un lieve scroscio di pioggia che ha fatto perdere ai piloti minuti preziosi. Quando si è trattato di fare il “tempo”, infatti, di tempo disponibile ne era rimasto davvero poco e c'è chi non è riuscito ad utilizzarlo.

La Honda ha dominato – in pole c'è Casey Stoner, Dani Pedrosa ha il secondo tempo – ma questo non vuole dire che sia la favorita per la gara. I piloti non hanno ancora trovato un “passo” all'altezza di quello esibito da Jorge Lorenzo, ed è questo che farà la differenza in gara. Lorenzo ha un buon assetto e una grande convinzione, sarà dura fermarlo. Lo ha fatto capire anche lui: «Non è andata benissimo, perché quando ho fatto il mio tentativo finale ho commesso un errore in frenata e ho perso due o tre decimi. Ma quello che conta è il feeling con la moto. E io, quello, ce l'ho».

Sono parole che non si possono certo sentire da Valentino Rossi e Nicky Hayden. È andata male anche oggi, per i due della Ducati. L'americano è stato nono (migliore dei ducatisti), Rossi decimo. Barbera undicesimo (Karel Abraham non fa testo, è infortunato ad una mano e potrebbe anche non disputare la gara). Sono gli ultimi dei piloti della MotoGP, insomma. E, cosa importante, i distacchi sono come sempre molto pesanti. Da un secondo ad un secondo e mezzo, rispetto alla vetta.

Così, a ben vedere, le parole di Rossi sono chiare almeno quanto quelle di Crutchlow: «La Honda continua a lavorare, qui infatti ha portato un nuovo telaio per cercare di risolvere i problemi. Anche da noi bisognerebbe che ci fosse un piano per cercare di risolvere i problemi, visto che io li ho esposti in modo chiaro sin dal marzo scorso, ma non mi sembra che questo piano ci si sia».

Il migliore degli italiani è stato Andrea Dovizioso, settimo. Sembra l'unico azzurro in grado di lottare per il podio. Bisogna cominciare a seguire bene Stefan Bradl: ad ogni gara va sempre meglio, questa volta ha ottenuto il quarto tempo (quindi il migliore della seconda fila) inserendosi davanti a Crutchlow e a Spies. Se parte bene, può provare a stare con loro anche in gara. Infine, una valutazione sulle CRT che vengono sempre più minacciate dalle Moto2. Marquez ha girato in 1'37”133. Significa che lo spagnolo si sarebbe qualificato in diciottesima posizione (quindi sarebbe stato quart'ultimo) per la gara della MotoGP.

Enrico Borghi