BARCELLONA – Casey Stoner ha fatto segnare la pole, poi ha detto: «Nonostante tutto il lavoro che abbiamo fatto, il chattering c'è ancora. Per domani bisognerà inventarsi qualcosa».
Quindi l'australiano resta la vera incognita per la gara. La domanda è questa: potrà fare 25 giri ad un livello così alto da potersi inserire nel duello Lorenzo-Pedrosa? Lo vedremo, per adesso si può affermare che nel turno di qualifica il campione del mondo ha fatto paura: per il modo in cui ha fatto derapare la sua Honda nelle curve più insidiose, e per la sua velocità espressa nonostante le vibrazioni. Insomma la Honda ufficiale non è ancora a posto, ma Casey tiene duro. E va fortissimo. Lorenzo e Pedrosa, i suoi unici rivali, per ora sono dietro.
Jorge è comunque molto vicino, infatti gli partirà accanto: il maiorchino ha il secondo tempo e la sua prestazione è stata molto simile a quella dell'australiano. Pedrosa invece è in seconda fila, quindi domani dovrà inventarsi una delle sue leggendarie partenze per non perdere il contatto.
Il pilota di casa – Dani è nato, nella regione del Valles, cioè quella in cui sorge il circuito – a fine turno si è trovato in quinta posizione. Lo hanno beffato anche Cal Crutchlow (terzo, quindi è lui che completa la prima fila) e Ben Spies che si è inserito in quarta posizione. La seconda incognita del GP Catalunya è il meteo: si prevede pioggia, nelle ore in cui si disputerà la gara. E la pioggia, lo si è visto a Le Mans, potrebbe rimescolare le carte. Insomma, Valentino Rossi e la Ducati potrebbero approfittarne.
«Io penso che non pioverà – ha detto però Valentino – . Penso che sarà più fresco, e questo ci aiuterebbe». Il pesarese non è stato il migliore dei piloti Ducati, Hayden infatti ha il settimo tempo. E a ben vedere, in mezzo ai due c'è Stefan Bradl (il tedesco è sempre più veloce, sempre più costante). «Siamo tutti molto vicini – ha detto Valentino – : e come passo non sono messo male. Spero di poter lottare con loro, per adesso è il massimo a cui possiamo aspirare. Questo è il nostro potenziale». Il distacco dalla vetta è di circa 9 decimi: sono ancora tanti.
Enrico Borghi