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L'anticipazione di Motosprint

Enrico Borghi, inviato di Motosprint al Mondiale MotoGP, ha scritto dell'intenzione di Stoner di lasciare le corse a inizio maggio, in occasione del GP Spagna a Jerez. In quella occasione Motosprint ha titolato in copertina e all'interno "Vincere stanca. Stoner vuole smettere". Tanti si sono affrettati a smentire, a dire e scrivere che era una stupidaggine, oggi, abbiamo la conferma del contrario e per tutti noi è motivo di orgoglio. Sotto, potete leggere i tratti più significativi dell'articolo del GP Spagna.

Vincere stanca

JEREZ - Sembra assurdo anche solo pensarlo, soprattutto considerando la maniera in cui ha vinto il Gran Premio di Spagna, eppure Casey Stoner ha cominciato a pensare alla possibilità di ritirarsi dalle corse. In tempi brevi. Addirittura alla fine di questa stagione. E in Honda, dove sono al corrente di tutto, non stanno dormendo sonni tranquilli. Il campione del mondo è andato oltre il concetto già espresso da tempo: «Non correrò tutti gli anni sufficienti per battere il record del mio idolo, Mick Doohan», e ribadito anche alla vigilia della gara spagnola. Anzi, negli ultimi mesi ha addirittura cominciato a riflettere sul suo rinnovo con la Honda per il biennio 2013-2014.
In inverno Casey aveva fatto sapere al vertice della HRC che solo in maggio avrebbe preso una decisione sul suo futuro; intendendo, per “futuro”, l’opportunità o meno di estendere il suo contratto. Perché anche se compirà 27 anni in ottobre, Casey Stoner è stanco.

Stanco della vita da zingaro, stanco dell’Europa e con la nostalgia per l’Australia (lasciata a 14 anni) che si fa ogni anno più forte.
In Honda il problema è noto da mesi, ma si è cercato di tenere i toni bassi perché la questione è seria. E così, giunti ormai al tempo fissato da Casey, la presenza di Colin Stoner nel paddock di Jerez non era dovuta solo al desiderio di andare poi in Svizzera a vedere la nipotina nata un paio di mesi fa: il padre è anche il manager di Casey, ed è venuto in Europa per cominciare a trattare con il capo della HRC, Shuhei Nakamoto. La priorità della Honda consiste nell’ottenere il rinnovo per i prossimi due anni, ma adesso già un contratto annuale sembra una conquista.