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Motogp: Stoner più veloce del chattering

ESTORIL – Le Honda ufficiali non sono a posto, il chattering c'è ancora, però nemmeno la pista portoghese è apparsa nelle sue condizioni ideali (dopo l'abbondante pioggia della serata e della nottata precedente è diventata un po' insidiosa, priva del giusto grip in certi punti) e così Casey Stoner è riuscito a guidare senza problemi. Ha potuto contare sulla sua sensibilità, sulle sue traiettorie, e ha fatto segnare un tempo che non è eclatante in assoluto (i tempi sono ancora alti, per tutti) ma resta nettamente inferiore a quello di tutti gli altri.

Tutte le MotoGP scivolavano un po', tutti i piloti sono andati in crisi soprattutto nell'ultimo curvone. Tutti, tranne Stoner. Jorge Lorenzo è il pilota che ha deluso di più le aspettative, e ha spiegato il perché: «la mia moto si muoveva molto in accelerazione, non sono mai riuscito a risolvere questo problema e in alcune curve, in uscita, non mi sentivo sicuro». Alle spalle di Stoner si è fatto largo il redivivo Ben Spies (fino ad ora apparso in forte crisi) e poi c'è il solito Crutchlow che si conferma la vera sorpresa di questo inizio di stagione: l'inglese è in prima fila. Precede Pedrosa e Lorenzo, il che non è mica male per un “satellite”.

In casa Ducati ci sono dei segnali positivi dalle parti di Valentino Rossi, anche se il leader resta Nicky Hayden: l'americano infatti è settimo, a sei decimi da Stoner ma in fondo a soli tre decimi da Spies. Che è secondo. Ancora una volta ci sono tre Ducati vicine, dopo quella di Hayden c'è la Desmosedici di Barbera (che è ottavo) e quella di Valentino (nono, a quasi un secondo da Stoner e a sette decimi da Spies). Rossi dice che «le cose sono migliorate con il nuovo assetto, in molte curve riuscivo ad entrare meglio; dobbiamo risolvere alcuni problemi nelle curve in discesa, dove è difficile tenere il posteriore bene incollato al suolo in frenata, e a quel punto saremo molto più vicini ai primi». Domani, meteo permettendo, lui e la sua squadra cercheranno di centrare questo obiettivo.  

Andrea Dovizioso è alle spalle di Rossi. Aspirava a posizioni più avanzate (anche perché Crutchlow è coi primi) ma nel finale del turno ha cercato di fare un buon tempo provando un nuovo forcellone; quando è uscito, e mancava poco alla fine, la gomma non è andata rapidamente in tempertura e intanto il tempo è trascorso... Ci riproverà domani.

Enrico Borghi