JEREZ – Jorge Lorenzo dice che «la gara è un'altra cosa, anche se sono felice per essere in pole» ma dietro questa banalità c'è un grande pilota a cui sta girando tutto bene e che quindi si prepara a vincere per la terza volta consecutiva la sua gara di casa. Dani Pedrosa spiega che «tutto sommato questo tempo mi va bene (è il secondo ndr) perché la pista era in condizioni difficili; spero di mettere tutto in ordine per domani, e fare una bella gara» e anche questo non è che sia un trattato di filosofia.
Però il trionfo dell'ovvio questa volta è, tristemente, tutto di Valentino Rossi. Che prima ha detto che «è sempre difficile entrare in curva rapidamente e portare dentro la curva la velocità necessaria» e infine ha aggiunto che «fino a quando non risolveremo il problema dell'inserimento in curva non è che si andrà tanto meglio». Sono frasi note, dette e ridette ormai da mesi. Sono frasi, però, che non riescono più ad essere esaustive e che non possono impedire che traspaia, anche all'interno dell'ambiente Ducati, un evidente imbarazzo. Il nove volte iridato ha il tredicesimo tempo e si trova a 2 secondi e mezzo da Nicky Hayden che è riuscito a mettere la Desmosedici in prima fila.
Ed eccolo, il maggiore dei problemi: l'americano, che ha guidato molto bene, sta diventando un termine di paragone che gioca a sfavore del pesarese. Infatti anche se Nicky ha affermato che «la mia squadra ha fatto un grande lavoro, perché le condizioni della pista sono cambiate in fretta e io sono riuscito ad avere un buon assetto», la sensazione è che lui ci abbia messo molto del suo. Cioè che abbia fatto quello che a Valentino non riesce più: «Nicky ha una moto regolata in modo un po' diverso, comunque lui ha un feeling migliore e riesce ad essere più efficace quando si tratta di entrare in curva». Le cose vanno male, quindi. Così male che adesso Valentino appare in una crisi profonda, per la quale non si vede la via d'uscita. Quindi, poiché Valentino ha detto che «anche se piovesse, fino a quando non sarà risolto il mio problema non è che si possa pensare di andare a vincere...», è inutile farsi delle illusioni: anche domani la gara del pesarese sarà dura. Pioggia o non pioggia.
Tutto fa pensare che nella gara di domani si assisterà ad uno scontro tra le due stelle spagnole, Lorenzo e Pedrosa, che si giocheranno la vittoria della gara di casa. Casey Stoner, se riuscirà a stare calmo (il ragazzo comincia ad essere nervoso) dovrebbe ragionare e considerare il podio come un ottimo piazzamento. Per tutto il week-end non è apparso veloce ed efficace come i due spagnoli, infatti ha dovuto acconterntarsi del quinto tempo, e limitare i danni potrebbe risultare una buona idea. Cal Crutchlow cerca conferme, dopo aver corso bene in Qatar, e parte per conquistare almeno il podio. Ha il quarto tempo, è stato addirittura più veloce di Stoner, e visto come è andato nelle prove il podio non sembra un sogno irrealizzabile.
Noi italiani puntiamo su Andrea Dovizioso, che a Jerez non è mai stato magico e che sta ancora cercando il feeling con la Yamaha. Il forlivese ha avuto delle prove difficili, è stato il meno brillante dei piloti Yamaha – nel finale del turno si è svegliato persino Ben Spies! – e domani partirà dalla settima posizione: dovrà fare una gara aggressiva, deve farsene una ragione. Va segnalato che Randy De Puniet ha conquistato la decima posizione: è un buon posto per iniziare una gara d'attacco. Il suo obiettivo, entrare nella top ten, potrebbe avversari proprio domani.
Enrico Borghi