LOSAIL – È stato un bel botta e risposta, quello tra Lorenzo e Stoner, e alla fine ha prevalso lo spagnolo. Stoner ha cercato fino all'ultimo di strappare la pole a Jorge (che era rimasto in testa sin dall'inizio del turno di qualifica) scavalcandolo a due minuti dalla fine, ma subito dopo Lorenzo ha risposto con un tempo – 1'54”634 – che ha chiuso la discussione. Quindi la prima pole della stagione è di Jorge Lorenzo e la sensazione è che sarà sua anche la prima gara dell'anno. Il maiorchino è determinatissimo e concentratissimo, guida una Yamaha molto equilibrata e con la quale Jorge ha raggiunto «un grande feeling in entrata di curva», come ha sottolineato lui stesso. In poche parole, è lui il favorito per la gara di domani sera. Dall'altra parte ci sono il pilota e la squadra campioni del mondo che sono in evidente difficoltà: la RCV 1000 soffre ancora il chattering, che è riemerso con prepotenza proprio nel turno di qualifica, sabato sera: «E con le gomme morbide, che hanno più grip, il problema si amplifica» come ha spiegato Casey. Che poi ha aggiunto una frase inquietante, per la sua squadra: «stanotte c'è molto da lavorare, perché ci serve un'idea per domani».
Ma nulla assomiglia alla situazione del clan Ducati: non sarebbe andata male, se si considera che Nicky Hayden è in seconda fila (con il quinto tempo) e che Hector Barbera è ottavo. Il problema è che Valentino Rossi è ultimo. Cioè, l'ultimo delle MotoGP. Alle sue spalle ci sono solo le CRT i cui piloti hanno combinato un sacco di guai, tra cadute a ripetizione e guai di varia natura. «Abbiamo fatto delle modifiche che sembravano abbastanza buone, invece ho cominciato a fare sempre più fatica nel guidare – ha raccontato il pesarese – . Ad un certo punto abbiamo deciso di tornare alle regolazioni della sera prima, ma ho perso il feeling; e con questa moto ci vuole un po' a riprenderlo. Quindi siamo molto indietro. È un peccato, speravo di arrivare dove si trova Nicky: se quel tempo l'ha fatto lui, avrei dovuto farlo anche io. Abbiamo peggiorato la situazione di ieri, e non è che fossimo messi così bene. Questo peggioramento mi preoccupa molto per la gara di domani».
Per tornare alle zone alte della classifica va detto che i piloti Yamaha partiranno per fare una gara aggressiva. Tutti e quattro, anche se Ben Spies (che è caduto di nuovo) sembra un po' in confusione e Andrea Dovizioso non ha ancora fatto vedere cose eclatanti (partire però dalla seconda fila, grazie al sesto tempo. Oltre a Lorenzo, va forte anche Cal Crutchlow: l'inglese è stato autore della terza miglior prestazione (si tratta della sua prima fila da quando corre in MotoGP) ed è apparso molto sicuro di sé. Domani dovrà dimostrare che, come dice lui, «la Yamaha 1000 si adatta molto di più alla mia guida». Sembra in difficoltà anche Dani Pedrosa, che è solo settimo, mentre nel pianeta CRT ha svettato Colin Edwards. È stata sua, la tredicesima posizione che vale come il primo posto “degli altri”. Domani il warm up della MotoGP è in programma alle 18,00 locali (le 17,00 italiane). Le gare inizieranno con la Moto3 alle 19,00 (18,00 in Italia), proseguiranno con la Moto2 alle 20,20 (le 19,20) e il gran finale è previsto con la MotoGP alle 22,00 (le 21,00 da noi).
Enrico Borghi